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'15 - '18

Lingua: italiano

Canto originale: '15 - '18 (siciliano)

'15 - '18 '15 - '18 '15 - '18
Affondo la zappa e apro il terreno
lo rivolto e lo rigiro per intere giornate,     
e sotto l’acqua o sotto il sereno
zappo oggi e ci torno l’indomani .

Quanto più soffro, fatico e peno
tanto più il sudore si fa pane.
Ma ora le sementi sono perse 
strappati dalla terra i contadini.

A ogni fossa un povero disgraziato
visto che la zappa è diventata becchino;
e lo sotterro io con le mie mani,
ora solo la morte io semino.

È diventato soldato il contadino,
Gorizia maledetta, che destino,
i porci grossi stanno sopra la lana,
e il poveretto è carne tritata.

Informazioni

Traduzione di Francesco "Ciccio" Giuiffrida.