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Voglio una casa

Autori: Lucilla Galeazzi

Periodo: Il mondo "globalizzato" (1990 - oggi)

Anno: 1997

Scheda
Voglio una casa Voglio una casa 1997 Lucilla Galeazzi Voglio una casa
Voglio una casa, la voglio bella
Piena di luce come una stella
Piena di sole e di fortuna
E sopra il tetto spunti la luna
Piena di riso, piena di pianto
Casa ti sogno, ti sogno tanto
Dididindi, Dididindi...

Voglio una casa, per tanta gente
La voglio solida ed accogliente,
Robusta e calda, semplice e vera
Per farci musica matina e sera
E la poesia abbia il suo letto
Voglio abitare sotto a quel tetto.
Dididindi, Dididindi...

Voglio ogni casa, che sia abitata
E più nessuno dorma per strada
Come un cane a mendicare
Perchè non ha più dove andare
Come una bestia trattato a sputi
E mai nessuno, nessuno lo aiuti.
Dididindi, Dididindi...

Voglio una casa per i ragazzi,
che non sanno mai dove incontrarsi
e per i vecchi, case capienti
che possano vivere con i parenti
case non care, per le famiglie
e che ci nascano figli e figlie.
Dididindi, Dididindi... 

Fonte

Galeazzi L., LP Cuore di terra, Nuova Era, 1997

Informazioni

Ce l'ha trasmessa la cantastorie aquilana Anna Barile, precisando che Lucilla Galeazzi scrisse questa canzone dopo il terremoto in Umbria del 1997

Scheda canto

Autori testo: Lucilla Galeazzi

Periodo: Il mondo "globalizzato" (1990 - oggi)

Anno: 1997

Lingua: italiano

Tags: lotta per la casa, terremoto

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