Viva la guerra!

Viva la guerra!

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Viva la guerra, li sbudellamenti, le rapine alla banca, le sassate, viva li stiaffi, i morsi, le puntate, la droga, la violenza, i rapimenti, viva la fame, viva l' accidenti, l'operazioni, le revorverate, evviva le stazioni bombardate, i ladri, l’assassini, i delinquenti; e abbasso tutto il resto, l' onestà la fratellanza, l'uso del cervello, i bimbi, i vecchi, la cordialità che vien dall'amore e dalla pace più tutto quanto al mondo c' è di bello ma che, si vede, a tutti nun ni piace. Forse la vita è solo una pazzia che succhia ir sangue e sputa l' armonia.
Informazioni
E’ un sonetto caudato scritto da un poeta livornese, Luciano Tarabella. La musica di impianto popolaresco è di Pardo Fornaciari. L’abbiam cantata in tanti davanti a Camp Darby (base americana), provocando serie crisi di identità a polizia e carabinieri a cavallo. Del resto è noto che i cavalli sono animali poco avvezzi ai sarcasmi.
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Pardo Fornaciari
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