Ti ricordi Nina
il vecchio girotondo
nella campagna chiara
di mezza primavera
per far crescere il grano
pregavi un dio lontano
un dio che non si paga:
e ti chiamaron maga.
Ti ricordi Nina
quando arrivò l'estate
il tuo parlar col cielo
con l'erba e con il melo
il tuo gridar ai lampi
il tuo fuggir nei campi
quando la notte canta:
e ti chiamaron santa.
Ti ricordi Nina
la luce dell'inverno
e le case erano tane
per spartirsi la fame
tu stavi in mezzo al gelo
e bestemmiavi il cielo
con gli occhi di chi prega:
e ti chiamaron strega.
Ti ricordi Nina
il medico in paese
venuto da lontano
col suo camice bianco
ed un sorriso stanco
inutile e tagliente
come la vecchia latta:
e ti chiamaron matta.
E ti chiamaron matta
e ti chiamaron matta Cambia la tonalità
Lam
Ti ricordi Nina
Sib Lam
il vecchio girotondo
Sib Lam
nella campagna chiara
Sib Lam
di mezza primavera
Fa Lam
per far crescere il grano
Fa La-
pregavi un dio lontano
Sib La-
un dio che non si paga:
Mi7 La-
e ti chiamaron maga.
Ti ricordi Nina
quando arrivò l'estate
il tuo parlar col cielo
con l'erba e con il melo
il tuo gridar ai lampi
il tuo fuggir nei campi
quando la notte canta:
e ti chiamaron santa.
Ti ricordi Nina
la luce dell'inverno
e le case erano tane
per spartirsi la fame
tu stavi in mezzo al gelo
e bestemmiavi il cielo
con gli occhi di chi prega:
e ti chiamaron strega.
Ti ricordi Nina
il medico in paese
venuto da lontano
col suo camice bianco
ed un sorriso stanco
inutile e tagliente
come la vecchia latta:
e ti chiamaron matta.
E ti chiamaron matta
e ti chiamaron matta Canti simili
Fonte
Nebbiosi Gianni, E ti chiamaron matta, Edizioni del gallo, 1972
Scheda canto
Autori testo: Gianni Nebbiosi
Periodo: La contestazione e i movimenti di liberazione (1967-1979)
Anno: 1972
Lingua: italiano
Tags: femministi, disagio mentale
Video: Guarda il video su YouTube (si apre in una nuova finestra)