Rintuzziamo la violenza
del fascismo mercenario
tutti uniti sul calvario
dell'umana redenzione.
Questa eterna giovinezza
si rinnova nella fede
per un popolo che chiede
uguaglianza e libertà.
Siam del popolo gli arditi
contadini ed operai
non c'è sbirro non c'è fascio
che ci possa piegar mai.
E con le camicie nere
un sol fascio noi faremo
sulla piazza del paese
un bel fuoco accenderemo.
Mussolini traditore
parla di rivoluzione
però ammazza i proletari
col pugnale del padrone.
Siam del popolo gli arditi
contadini ed operai
non c'è sbirro non c'è fascio
che ci possa piegar mai.
E con le camicie nere
un sol fascio noi faremo
sulla piazza del paese
un bel fuoco accenderemo.
Ci dissero ma
cosa potremo fare
con gente dalla
mente tanto confusa.
E che non avrà
letto probabilmente
neppure il terzo
libro del Capitale.
Neppure il terzo
libro del Capitale.
Siam del popolo gli arditi
contadini ed operai
non c'è sbirro non c'è fascio
che ci possa piegar mai.
E con le camicie nere
un sol fascio noi faremo
sulla piazza del paese
un bel fuoco accenderemo.
Portammo il
silenzio nelle galere
perché chi stava
fuori si preparasse.
E in mezzo alla
tempesta ricostruisse
un fronte proletario
contro il fascismo.
Un fronte proletario
contro il fascismo.
Siam del popolo gli arditi
contadini ed operai
non c'è sbirro non c'è fascio
che ci possa piegar mai.
E con le camicie nere
un sol fascio noi faremo
sulla piazza del paese
un bel fuoco accenderemo.
Ci siamo ritrovati
sulle montagne
e questa volta
nostra fu la vittoria.
Ecco quello che
mostra la nostra storia
se noi siamo divisi
vince il padrone.
Se noi siamo divisi
vince il padrone. Cambia la tonalità
Rintuzziamo la violenza del fascismo mercenario tutti uniti sul calvario dell'umana redenzione. Questa eterna giovinezza si rinnova nella fede per un popolo che chiede uguaglianza e libertà. La Re La Re Siam del popolo gli arditi La Re La Re contadini ed operai Mi La Mi La non c'è sbirro non c'è fascio Mi La Mi La che ci possa piegar mai. E con le camicie nere un sol fascio noi faremo sulla piazza del paese un bel fuoco accenderemo. Mussolini traditore parla di rivoluzione però ammazza i proletari col pugnale del padrone. Siam del popolo gli arditi contadini ed operai non c'è sbirro non c'è fascio che ci possa piegar mai. E con le camicie nere un sol fascio noi faremo sulla piazza del paese un bel fuoco accenderemo. Ci dissero ma cosa potremo fare con gente dalla mente tanto confusa. E che non avrà letto probabilmente neppure il terzo libro del Capitale. Re Neppure il terzo Mi libro del Capitale. Siam del popolo gli arditi contadini ed operai non c'è sbirro non c'è fascio che ci possa piegar mai. E con le camicie nere un sol fascio noi faremo sulla piazza del paese un bel fuoco accenderemo. Portammo il silenzio nelle galere perché chi stava fuori si preparasse. E in mezzo alla tempesta ricostruisse un fronte proletario contro il fascismo. Un fronte proletario contro il fascismo. Siam del popolo gli arditi contadini ed operai non c'è sbirro non c'è fascio che ci possa piegar mai. E con le camicie nere un sol fascio noi faremo sulla piazza del paese un bel fuoco accenderemo. Ci siamo ritrovati sulle montagne e questa volta nostra fu la vittoria. Ecco quello che mostra la nostra storia se noi siamo divisi vince il padrone. Se noi siamo divisi vince il padrone.
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Fonte
Presente in: Gli anarchici 1864-1969, 1973 - 2 LP Cetra Folk LPP 212/213
Informazioni
Scritta per lo spettacolo "1921: Arditi del popolo", sulla base di un canto dell'epoca (le prime due strofe)
Scheda canto
Autori testo: Leoncarlo Settimelli
Periodo: La contestazione e i movimenti di liberazione (1967-1979)
Lingua: italiano
Tags: anarchici, antifascisti, comunisti/socialisti
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