Servi

Servi che servono a servire e aiutano a svelare la natura criminale di questo patto sociale l'accumulazione primitiva di ogni cosa viva in una caravanserraglio subumano dalle terre siciliane fino al centro di Milano in un campo od in cucina una serra od un cantiere l'importante è non vedere Servi che servono a servire e il fatto di morire è solo un incidente, eventualità incresciosa una cosa da niente che chi serve ha ben scritto sulla pelle e questo niente non è per niente strano Servi uomini di sabbia fantasmi della notte con lingue troppo esposte si chiudano le bocche e tornino al silenzio che compete ad ogni servo buono di un caravanserraglio subumano
Informazioni

Dall'album "Tutto inizia sempre" (Materiali Sonori, 2015) - "L'Utopia di un mondo nuovo, della Giustizia, in cui si debba più faticare come cani. Ne ho incontrati tanti, di migranti clandestini costretti a lavorare per fame, e ne ho scritto le storie. Qui li canto. E insieme, declamo quella poesia di Pasolini che ne profetizzava la venuta dal mare, a rinnovare un mondo decadente, a portare finalmente fuoco a questo tempo sterile e infecondo." (Marco Rovelli)

 

Scheda del canto
Autori testo
Anno
Lingua
Inserito da
Roberto Deiana

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