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Schiavi Siamo la ciurma ignota di un galeon mortale 1967 Belgrado Pedrini, Paola Nicolazzi Schiavi
Siamo la ciurma ignota di un galeon mortale
su cui brontola il tuono dell'avvenir fatale
Mai orizzonti limpidi schiude la nostra aurora
e sulla tolda squallida urla la scolta ognora
I nostri dì s'involano tra fetide carene
siam macri, emunti schiavi stretti in ferral catene
Nessun nocchiero ardito sfida dei venti l'ira ?
Pur sulla nave muda* vespero ognun sospira!
Sorge sul mar la luna ruotan le stelle in cielo
ma sulle nostre tombe steso è un funereo velo

Torme di schiavi adusti chini a gemer sul remo
spezziam queste carene o chini a remar morremo
Remiam finchè la nave si schianti sui frangenti
alte le rossonere tra il sibilar dei venti
Cos'è gementi schiavi questo remar remare?
meglio cader da prodi sul biancheggiar del mare
E sia pietosa coltrice l'onda spumosa e ria
ma pera in tutto il mondo l'infame borghesia
Falci del messidoro picche vermiglie al vento 
sarete i nostri labari nell'epico cimento

Su, su gementi schiavi l'onda gorgoglia e sale:
di già balena e fulmina sul galeon fatale

Si schiavi all'armi all'armi! Pugnam col braccio forte
gridiam gridiam giustizia o libertade o morte

Informazioni

Il testo riportato è tratto dal manoscritto originale di Belgrado Pedrini (prima stesura) e redatto quando si trovava nella casa penale di Fossombrone nel 1967.

* Muda è il termine con il quale venivano designate nel Medioevo le carovane navali  periodicamente organizzate dalle Repubbliche Marinare italiane. In particolar modo a Venezia le mude erano organizzate dallo Stato e si distinguevano dalle imprese mercantili completamente private per il fatto di essere guidate da comandanti della Repubblica e di rappresentarne ufficialmente gli interessi nei mercati levantini. Le mude prendevano il nome dalle principali regioni nelle quali operavano (Muda di Siria, Muda d'Egitto, etc.) e il termine stesso (muda, cioè muta) traeva spunto dalla loro periodicità (gli arrivi e le partenze avvenivano in determinati periodi dell'anno), simile a quella degli uccelli migratori. Tali viaggi, nati nel XIII secolo, furono via via regolarizzati nel corso del Trecento, divenendo di voga nel Quattrocento per terminare nella prima metà del Cinquecento.

Per la melodia e gli accordi vedi "Il Galeone"

Scheda canto

Autori testo: Belgrado Pedrini

Autori musica: Paola Nicolazzi

Periodo: La seconda guerra mondiale e la Resistenza (1939 -1945)

Anno: 1967

Lingua: italiano

Tags: carcere, anarchici