Quel giorno che so' andato a Settentrione
l'hai maledetto sempre, o moglie mia;
è stato per la disoccupazione
che ho dovuto lasciare la terra mia.
La Svizzera ci accoglie a braccia chiuse,
ci mette il pane duro dentro in bocca;
tre anni l'ho inghiottito questo pane,
tre anni carcerato alle baracche.
Lo sfruttamento è calcolato bene,
ci carica fatica ogni minuto;
è un orologio di gran precisione.
la Svizzera cammina col nostro fiato.
Padroni dell'Italia e dell'Europa
l'uno all'altro stretti son legati,
mentre che i sindacati traditori
vogliono separare gli sfruttati.
Sono tornato a maggio per il voto,
ma non ha vinto il proletariato,
perché finché ci sono le elezioni
vincono i ruffiani e i padroni.
Ma noi ci organizziamo per lottare
e per unirci a tutti i proletari;
sarete voi padroni ad emigrare,
ad emigrare ma da tutto il mondo.
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Fonte
Canzoniere del Proletariato, L'internazionale proletaria, Se c'è la crisi per il padrone, Sarete voi padroni ad emigrare, Lotta Continua, 1971
Scheda canto
Autori testo: Canzoniere Pisano / del Proletariato
Periodo: La contestazione e i movimenti di liberazione (1967-1979)
Anno: 1971
Lingua: italiano
Tags: comunisti/socialisti, emigrazione
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