Ammesso e non concesso
che l'italiano medio è un poco fesso
è democratico, ma è un gran pericolo
lasciar permettere troppe libertà.
Abbiam la libertà
di esporre i panni al vento
nell'ore consentite
dal regolamento
Abbiam la libertà
di attraversare i viali
fruendo delle strisce pedonali.
D'appenderci sui tram
al mancorrente
di scendere e salire
ripetutamente.
Di far firmare il padre
o chi ne fa le veci
ed innalzare al cielo
laudi e preci.
Eppoi la libertà,
dove la mettiamo
d'emettere un assegno,
di sporgere reclamo,
d'evadere le pratiche
emarginare i codici
estendere le analisi
estinguere i depositi?
Ammesso e non concesso
che l'italiano medio è un poco fesso
dovete credere è un gran pericolo
lasciar permettere troppe libertà.
La libertà di sesso
di mistificazione
d'accattonaggio
di supposizione.
La libertà di moto
e, questo ci conforta,
la libertà di palpo e manomorta.
La libertà di fumo
la libertà d'ingresso
quella d'affermare
«c'accà nisciuno è fesso!»
Di stendere verbali
spedire contrassegno,
la libertà di nuoto
e tiro a segno.
D'emettere cambiali
condurre cani sciolti
di tutelar minori capovolti.
Di battere primati
di catturare vermi
di far votare suore, frati e infermi.
Ammesso e non concesso
che l'italiano medio è un poco fesso
è democratico, ma è un gran pericolo
lasciar permettere troppe libertà.
E non abbiam parlato
di libertà di stampa
la carta ed i caratteri
nessun vi mette zampa.
E poi la libertà cosiddetta di pensiero:
poter pensare un gatto od un veliero!
La libertà di sogno: sognare donne nude
d'andare in aeroplano alle Bermude,
eppoi la libertà che a queste s'accompagna
è di salir lassù sulla montagna.
E là in questa Italia
che al rosso dei vulcani
accosta il verde degli ippocastani
e il magico candore delle sue nevi annali
che cosa ci consentono
le autorità centrali?
La libertà più bella
potete qui trovare
è quella di sciare
sciare sciare sciaaareee ! Cambia la tonalità
Rem La7
Ammesso e non concesso
Rem
che l'italiano medio è un poco fesso
Solm Do Fa
è democratico, ma è un gran pericolo
La7 Rem
lasciar permettere troppe libertà.
Rem La7 Rem
Abbiam la libertà di esporre i panni al vento
Solm Do Fa
nell'ore consentite dal regolamento
Sol-m Rem
Abbiam la libertà di attraversare i viali
Solm La7
fruendo delle strisce pedonali.
D'appenderci sui tram al mancorrente
di scendere e salire ripetutamente.
Di far firmare il padre o chi ne fa le veci
ed innalzare al cielo laudi e preci.
Do
Fa
Eppoi la libertà,
Do
dove la mettiamo
Fa
d'emettere un assegno,
Solm Do
di sporgere reclamo,
Fa
d'evadere le pratiche
Solm Do
emarginare i codici
Fa
estendere le analisi
Solm La7
estinguere i depositi?
Ammesso e non concesso
che l'italiano medio è un poco fesso
dovete credere è un gran pericolo
lasciar permettere siffatte libertà.
La libertà di sesso
di mistificazione
d'accattonaggio
di supposizione.
La libertà di moto
e, questo ci conforta,
la libertà di palpo e manomorta.
La libertà di fumo
la libertà d'ingresso
quella d'affermare
«c'accà nisciuno è fesso!»
Di stendere verbali
spedire contrassegno,
la libertà di nuoto
e tiro a segno.
D'emettere cambiali
condurre cani sciolti
di tutelar minori capovolti.
Di battere primati
di catturare vermi
di far votare suore, frati e infermi.
Ammesso e non concesso
che l'italiano medio è un poco fesso
è democratico, ma è un gran pericolo
lasciar permettere troppe libertà.
E non abbiam parlato
di libertà di stampa
la carta ed i caratteri
nessun vi mette zampa.
E poi la libertà cosiddetta di pensiero:
poter pensare un gatto od un veliero!
La libertà di sogno: sognare donne nude
d'andare in aeroplano alle Bermude,
eppoi la libertà che a queste s'accompagna
è di salir lassù sulla montagna.
E là in questa Italia
che al rosso dei vulcani
accosta il verde degli ippocastani
e il magico candore delle sue nevi annali
che cosa ci consentono
le autorità centrali?
La libertà più bella
potete qui trovare
è quella di sciare
sciare sciare sciaaareee ! Canti simili
Fonte
Jona Emilio, Straniero Michele L., Cantacronache - Un'avventura politico-musicale degli anni cinquanta, Torino, Crel, 1996
Scheda canto
Autori testo: Cantacronache, Mario Pogliotti
Periodo: La ricostruzione e il boom economico (1946-1966)
Lingua: italiano
Tags: satirici
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