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O cara moglie

Autori: Ivan Della Mea

Periodo: La ricostruzione e il boom economico (1946-1966)

Anno: 1966

Scheda
O cara moglie O cara moglie, stasera ti prego dì a mio figlio che vada a dormire 1966 Ivan Della Mea O cara moglie
O cara moglie, stasera ti prego,
dì a mio figlio che vada a dormire,
perchè le cose che io ho da dire
non sono cose che deve sentir.

Proprio stamane là  sul lavoro,
con il sorriso del caposezione,
mi è arrivata la liquidazion,
m'han licenziato senza pietà.

E la ragione è perchè ho scioperato
per la difesa dei nostri diritti,
per la difesa del mio sindacato,
del mio lavoro, della libertà .

Quando la lotta è di tutti per tutti
il tuo padrone, vedrai, cederà ;
se invece vince è perchè i crumiri
gli dan la forza che lui non ha.

Questo si è visto davanti ai cancelli:    
noi si chiamava i compagni alla lotta,
ecco: il padrone fa un cenno, una mossa,
e un dopo l'altro cominciano a entrar.

O cara moglie, dovevi vederli
venir avanti curvati e piegati;
e noi gridare: crumiri, venduti!
e loro dritti senza piegar.

Quei poveretti facevano pena
ma dietro loro, la sul portone,
rideva allegro il porco padrone:
l'ho maledetto senza pietà .

O cara moglie, prima ho sbagliato,
dì a mio figlio che venga a sentire,
chè ha da capire che cosa vuol dire
lottare per la libertà    
chè ha da capire che cosa vuol dire
lottare per la libertà.

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Fonte

AA.VV., Avanti popolo - Due secoli di popolari e di protesta civile, Roma, Ricordi, 1998

Scheda canto

Autori testo: Ivan Della Mea

Periodo: La ricostruzione e il boom economico (1946-1966)

Anno: 1966

Lingua: italiano

Tags: comunisti/socialisti, lavoro/capitale

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