Non maledire questo nostro tempo

Non maledire questo nostro tempo

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Non maledire questo nostro tempo non invidiare chi nascerà domani chi potrà vivere in un mondo felice senza sporcarsi l'anima e le mani. Noi siam vissuti come abbiam potuto negli anni oscuri senza libertà, siamo passati tra le forche ed i cannoni chiudendo gli occhi ed il cuore alla pietà. Ma anche dopo il più freddo degli inverni ritorna sempre la dolce primavera, la nuova vita che comincia stamattina in queste mani sporche ha una bandiera. Non siamo più né carne da cannone, né voci vuote che gridano di sì: a chi è caduto per la strada noi giuriamo, pei loro figli non sarà più così. Vogliamo un mondo fatto per la gente di cui ciascuno possa dire “È mio”, dove sia bello lavorare e far l'amore, dove il morire sia volontà di Dio. Vogliamo un mondo senza patrie in armi, senza confini tracciati coi coltelli, l'uomo ha due patrie: una è la sua casa, e l'altra è il mondo, e tutti siam fratelli. Vogliamo un mondo senza ingiusti sprechi, quando c'è ancora chi di fame muore; vogliamo un mondo in cui chi ruba va in galera anche se ruba in nome del Signore.
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I Gufi, Non so non ho visto se c'ero dormivo, Emi-Columbia  CPSQ 535,1967
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