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Mare nero

Autori: Alessio Lega

Periodo: Il mondo "globalizzato" (1990 - oggi)

Anno: 1999

Scheda
Mare nero Noi siamo il mare nero che di giorno sta calmo 1999 Alessio Lega Mare nero
Noi siamo il mare nero 
che di giorno sta calmo
si muove lentamente 
si cela nel profondo
in un fruscio leggero 
intona il proprio salmo
un canto che gli viene 
dal termine del mondo

 e porta di lontano 
 profumo di speranza
 invade la tua stanza 
 ti fa sentire strano
 ti fa apparire estraneo 
 al gregge dei montoni
 condotti nel macello 
 al suono dei milioni.

Noi siamo il mare nero 
che di notte protetto
dal buio, si alza in onde, 
si butta sulla riva
e se si tira indietro 
si avvolge nel suo letto
per assalire l’ argine 
con forza ancor più viva.

 Abbiamo vele nere 
 per spingerci nel mare
 ma non sono bandiere, 
 attento a non sbagliare!
 Noi siamo libertà, 
 ciò che più fa paura
 sospesi al centro esatto 
 tra ragione e natura

  Siamo gli anarchici,
  siamo gli anarchici,
  siamo gli anarchici.

  Siamo gli anarchici..

Noi siamo il mare nero, 
la tenebra feroce
sparsa sulle piaghe 
aperte del sistema
il nostro sangue infetto 
ne avvelena la foce
e la mano del boia 
mentre colpisce trema

 perché non c’è è maniera 
 di strapparci alla vita
 ogni giorno rapita, 
 riscattata ogni sera
 perché non c’è è paura 
 che possa incatenare
 il tempo che ogni giorno 
 riusciamo a liberare.

Noi siamo il mare nero, 
acque salate e sporche
depositiamo dubbi 
nel ventre d’ ogni fede
abbiam molte madonne,
tutte piuttosto porche,
e ognuno di noi è un dio 
che si tocca e si vede

 ed i nostri rosari 
 sono i caricatori
 che sgraniamo amari 
 nel ventre dei signori
 noi siamo la paura 
 della classe più ricca
 noi siamo la torchiera 
 della corda che l’ impicca.

  Siamo gli anarchici...

Noi siamo il mare nero, 
la dinamite accesa
in questa calma piatta 
la miccia si consuma
“lavorate tranquilli, 
andate a far la spesa!
Sulle vostre autostrade, 
sepolti nella bruma”

 Sulla strada che fate, 
 di fretta per consumo
 non più nebbia ma fumo 
 troverete un estate
 coglioni come siete 
 apritevi il cervello
 non confondete ancora 
 l’ultimo campanello

Noi siamo il mare nero 
he un giorno vi ha travolti
vi ha trovato schiavi, 
vi ha mostrato l’ uscita
ci siamo illusi che voi 
troppo stanchi dei molti
anni nelle catene, 
rivoleste la vita

 ma in cambio del permesso 
 di rientrare nel gregge
 ci rivendete spesso 
 al potere e alla legge
 perché è la libertà 
 ciò che vi fa paura...
 sospesi al centro esatto 
 tra violenza e cultura

  Siamo gli anarchici...

Noi siamo il mare nero, 
lutto e disperazione
per un passato triste, 
per un futuro incerto
e un mondo concepito 
in guisa di prigione
la tagliola che morde 
chi esce allo scoperto

 ci fan sentire logori, 
 stanchi anche di gridare
 avvelenato il mare, 
 sepolti nei ricoveri
 ricoverati, matti, 
 pazzi per troppo amore
 con un sudario grigio 
 disteso sul dolore...

Ma siamo il mare nero, 
gli aranci della Spagna
agro, zucchero e miele, 
il vino della terra
ubriachi di vita 
di città in campagna
troviam nuovi compagni 
per far guerra alla guerra

 Altro che “addio Lugano”, 
 cantiamo la memoria
 ma occupiamo la storia, 
 dove siamo e restiamo
 dove non siamo andremo, 
 ci andremo per davvero
 perché siam come il mare, 
 noi siamo un mare nero!

  Siamo gli anarchici...

Fonte

Lega Alessio, CD Provini 1996/2001, autoprodotto

Scheda canto

Autori testo: Alessio Lega

Periodo: Il mondo "globalizzato" (1990 - oggi)

Anno: 1999

Lingua: italiano

Tags: anarchici

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