Salta al contenuto

Marcia d'amore

Autori: Pierangelo Bertoli

Periodo: La contestazione e i movimenti di liberazione (1967-1979)

Anno: 1973

Scheda
Marcia d'amore Quante volte mio padre ha visto i raccolti 1973 Pierangelo Bertoli Marcia d'amore
Quante volte mio padre ha visto i raccolti,
quante stoppie riarse dal sole.
La sua pelle bruciata dall'arido vento,
poco pane ma tanto sudore.
Poco amore, la guerra, l'emigrazione,
poco tempo per vivere e poi
io suo figlio operaio, nessun cambiamento,
poco pane e sudore per noi.

L'oppressione ci ha tolto il respiro,
la rivolta ci esplode nel cuore,
ma l'amore ci ha unito le mani
e il futuro si è fatto migliore.
Fianco a fianco, da dentro è scattata una molla,
dopo un giorno eravamo una folla.
È arrivato il momento di farci ascoltare,
su compagni corriamo a lottare.

Oggi unite le mani a catena,
marceremo per fare la vita migliore.
Canteremo, la faccia nel sole,
urleremo e anche i sordi dovranno sentire
la canzone del nuovo avvenire,
Perché il giorno che allora staremo a guardare
sia il più bello che il mondo abbia visto spuntare.
Ed un popolo immenso da sempre sfruttato
alla fine sarà liberato.

Fonte

Domenico Mangiardi, Pierangelo Bertoli. Un emiliano tragico non è un vero emiliano, Giunti Editore, Firenze, 2006

Mario Bonanno, Rosso è il colore dell'amore. Intorno alle canzoni di Pierangelo Bertoli, Stampa Alternativa, Viterbo, 2012

Informazioni

Si tratta della prima canzone incisa su 45 giri da Pierangelo Bertoli. Appartiene al periodo della sua militanza nel Canzoniere Nazionale del Vento Rosso, l'organismo per il "lavoro di massa" in campo culturale dell'Unione dei Comunisti Italiani (marxisti-leninisti), più comunemente noti come "Servire il Popolo", dal nome del loro organo di stampa.

Scheda canto

Autori testo: Pierangelo Bertoli

Periodo: La contestazione e i movimenti di liberazione (1967-1979)

Anno: 1973

Lingua: italiano

Tags: comunisti/socialisti, lavoro/capitale, repressione

Video: Guarda il video su YouTube (si apre in una nuova finestra)