Non è giorno e non è notte
due o tre vecchi vanno via,
anticchiando se ne vanno
con il passo ben scandito
mentre l’ombra che li segue
non appena mi intravede
si sofferma e mi saluta
mentre vedo i vecchi andare
lei rimane lì a parlare.
Quando vedi un’ombra, non pensare che
sia soltanto una proiezione.
L’ombra rappresenta tutto quello che
la figura non ti può mostrare.
Anche se non ha luce e non ha voce
l’ombra dice e ti spiega le cose.
Non è giorno e non è notte
due o tre vecchi vanno via,
mentre l’ombra sta parlando
piano piano sussurrando,
mentre l’ombra sta parlando
non si accorge che lontano
due o tre vecchi stanno andando
ed il passo è già lontano.
Quando vedi un’ombra, non pensare che
sia soltanto una proiezione.
L’ombra rappresenta tutto quello che
la figura non ti può mostrare.
Anche se non ha luce e non ha voce
l’ombra dice e ti spiega le cose
Non è giorno e non è notte
due o tre vecchi sono andati
ed il passo ben scandito
si è alla fine dileguato
mentre l’ombra si è smarrita
e ora cerca vanamente
di sapere dalla gente
dove mai saranno andati
due o tre vecchi malandati.
Quando vedi un’ombra, non pensare che
sia soltanto una proiezione.
L’ombra rappresenta tutto quello che
la figura non ti può mostrare.
Anche se non ha luce e non ha voce
l’ombra dice e ti spiega le cose
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Fonte
Alfredo Bandelli, Musica e utopia, Il Grandevetro,Santa Croce sull'Arno, 2006
Informazioni
Questa canzone faceva parte di “Il vecchio e la sua ombra”, uno spettacolo di canzoni e poesie, presentato da Ivan Della Mea, tenuto da Alfredo Bandelli insieme a Luigi Cunsolo nel 1981 presso il circolo ”La Cereria” a Pisa.
Scheda canto
Autori testo: Alfredo Bandelli
Periodo: Dal riflusso alla fine della guerra fredda (1980 - 1989)
Anno: 1981
Lingua: italiano