Lilith

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Partì in un mattino ancor prima dell’alba Da quel giardino chiamato Eden Una carezza un po' furtiva ai suoi affetti semplici Che avrebbe ormai lasciato in quel giardino chiamato Eden E poi con gli occhi chiusi verso il buio Con la paura di non farcela a lasciare Eden Dove andò dove andò quella donna di nome Lilith Perché mai quella donna di nome Lilith Al paradiso preferì una nuvola color libertà Al paradiso preferì cento nuvole color libertà ? E volò e volò da sola per quasi un anno luce E cercò e cercò di cantare ma non aveva voce Ma, un giorno di luna ancor piena Lei sentì come un freddo alla schiena Poi due mani posar sulle spalle E insieme di corsa giù in fondo alla valle Poi voltarsi e vedere un sorriso Su quel viso arricchito di rughe E in quegli occhi di donna trovare Qualcosa che lei andava a cercare Che non aveva un nome preciso Ma era lì in quegli occhi quelle mani e quel viso Dove andran dove andran mille donne di nome Lilith ? Dove andran dove andran mille donne di nome Lilith ?
Informazioni

Canzone di protesta LGBTQ+ ante  litteram. Secondo la tradizione biblica Lilith fu la prima donna creata, ma si tratta anche di una figura femminile potente presente in numerose mitologie medio orientali  

Fonte

Fufi sonnino, LP ...ma... un giorno di luna ancora piena... 1980, autoprodotto Movimento Femminista Romano

Scheda del canto
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