Partì in un mattino ancor prima dell’alba
Da quel giardino chiamato Eden
Una carezza un po' furtiva ai suoi affetti semplici
Che avrebbe ormai lasciato in quel giardino chiamato Eden
E poi con gli occhi chiusi verso il buio
Con la paura di non farcela a lasciare Eden
Dove andò dove andò quella donna di nome Lilith
Perché mai quella donna di nome Lilith
Al paradiso preferì una nuvola color libertà
Al paradiso preferì cento nuvole color libertà ?
E volò e volò da sola per quasi un anno luce
E cercò e cercò di cantare ma non aveva voce
Ma, un giorno di luna ancor piena
Lei sentì come un freddo alla schiena
Poi due mani posar sulle spalle
E insieme di corsa giù in fondo alla valle
Poi voltarsi e vedere un sorriso
Su quel viso arricchito di rughe
E in quegli occhi di donna trovare
Qualcosa che lei andava a cercare
Che non aveva un nome preciso
Ma era lì in quegli occhi quelle mani e quel viso
Dove andran dove andran mille donne di nome Lilith ?
Dove andran dove andran mille donne di nome Lilith ? Canti simili
Simona
Antonietta Laterza
Nessuno ha più coraggio (di dir la verità)
Ilario Da Costa, Franco Fantozzi, Gildo dei Fantardi
Picollina
Fufi Sonnino, Movimento Femminista Romano
Una donna nella tua vita
Movimento Femminista Romano, Fufi Sonnino
Mi guardo in uno specchio
Movimento Femminista Romano, Fufi Sonnino
Fonte
Fufi sonnino, LP ...ma... un giorno di luna ancora piena... 1980, autoprodotto Movimento Femminista Romano
Informazioni
Canzone di protesta LGBTQ+ ante litteram. Secondo la tradizione biblica Lilith fu la prima donna creata, ma si tratta anche di una figura femminile potente presente in numerose mitologie medio orientali
Scheda canto
Autori testo: Movimento Femminista Romano, Fufi Sonnino
Periodo: La contestazione e i movimenti di liberazione (1967-1979)
Lingua: italiano
Tags: discriminazione GBLT
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