Lassù in Val Cenischia,
terra di sogni e di chimere
un bel viadotto stona
ma escon le boie panatere
Han la divisa scura
e una speranza in cuor:
mandarti giù in galera
a colpi di baston.
Alle tre e mezza và la ruspa del potere
e nell’oscurità c’è Sanna e vuol godere.
Son botte a profusion,
son calci nel sedere,
e questa è la canzon
del carabiniere.
Il presidiante stanco
scende la sierra martoriata
ma anche Torino è al fianco
brucia la sua barricata.
Dobbiamo ritornare
a prenderci Venaus,
invadere il cantiere
cacciare i boia-faus.
A mezzogiorno và la manifestazione
dai monti scenderà sui servi del padrone.
Son grida di passion,
ciascuno vuol godere
e nell’oscurità
torna il carabiniere.
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Fonte
Tidoni Davide The best of NO TAV -canzoni della lotta NO TAV 2005-2022, autoprodotto, 2024
(più info https://www.davidetidoni.name/the-best-of-no-tav/)
Informazioni
Segnalata da Maria Rollero
Canzone del movimento NO TAV della Valle di Susa.
Testo di Mario Frisetti detto Schizzo, musica della canzone "Il tango delle capinere" di Bixio-Cherubini (1928).
La canzone narra dello sgombero del presidio di Venaus, nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2005 e della risposta immediata del movimento che l'8 dicembre ha occupato l'area del cantiere, cacciando la polizia (da Tidoni Davide The best of NO TAV -canzoni della lotta NO TAV 2005-2022)
Scheda canto
Periodo: Il mondo "globalizzato" (1990 - oggi)
Anno: 2005
Lingua: italiano
Tags: satirici, repressione, no tav