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La leggera

Periodo: L'Europa e il mondo tra le due guerre (1919-1938)

Scheda
La leggera Il lunedì la testa mi vacilla La leggera
Il lunedì la testa mi vacilla
Oi che meraviglia non voglio lavorar

Il lunedì la testa mi vacilla
Oi che meraviglia non voglio lavorar

Il martedì poi l’è un giorno seguente
Io non mi sento di andare a lavorar

Il mercoledì poi l’è un giorno di baruffa
Io c’ho della ciucca non voglio lavorar

Il giovedì poi l’è festa nazionale
Il governo non permette ch’io vada a lavorar

  Oh leggera dove vai
  Io ti vengo io ti vengo a ritrovar

Il venerdì poi l’è un giorno di passione
Io che son cattolica non voglio lavorar

Il sabato poi l’è l’ultimo giorno
Oi che bel giorno non voglio lavorar

Arriva la domenica mi siedo sul portone
Aspetto il mio padrone che mi venga a pagar

Padron l’è là che arriva l’è tutto arrabbiato
Brutto scellerato lèvati di qua!

Noi siam della leggera e poco ce ne importa
Vadan sull’ostia la fabbrica e il padron! 

Informazioni

Testo diffuso nella zona dell'Appennino Emiliano, su un tema presente in tutto il nord Europa, e noto in tutta l'Italia settentrionale e centrale, in diverse versioni.A proposito di questo modello di canzone, a pg 185 di Jona E., Liberovici S., Castelli F., Lovatto A., Le ciminiere non fanno più fumo. Canti e memorie degli operai torinesi, Donzelli Editori, Roma, 2008, si può leggere: "questo canto pertanto può considerarsi come uno dei primi canti del proletariato moderno non ancora costituito in gruppi organizzati: siamo cioè alla preistoria della classe operaia."
Per il significato del termine "leggera", vedi la nota a La lingera di galleria.

Scheda canto

Periodo: L'Europa e il mondo tra le due guerre (1919-1938)

Lingua: italiano

Tags: lavoro/capitale, satirici

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