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La java delle bombe atomiche

Autori: Fausto Amodei, Boris Vian

Periodo: Il mondo "globalizzato" (1990 - oggi)

Scheda
La java delle bombe atomiche Mio zio, che amava far da sè faceva bombe atomiche Fausto Amodei, Boris Vian La java delle bombe atomiche
Mio zio, che amava far da sè,
faceva bombe atomiche
da dilettante
e senza aver studiato mai
raggiunse più
di un risultato rilevante.

 Passava tutto il giorno
 chiuso in un laboratorio
 a fare esperimenti.
 La sera ci chiamava a sè
 e a noi, tutti contenti,
 raccontava che...

  "Se per fare la bomba A
  non c'è difficoltà,
  se non elementare.
  Ed anche col detonatore
  bastan poche ore
  a farlo funzionare.

  Invece con la bomba H
  c'è un problema pratico
  che mi tormenta:
  che quella di mia produzione
  c'ha un raggio d'azione
  di tre metri e trenta!

   E' un difetto a cui però  
   presto io rimedierò".

Ed ha passato molte ore
a rimediar l'errore
nella sua officina,
pranzando insieme a noi
sbobbava in un sol colpo
la sua zuppa di gallina.

 Da come è diventato rosso
 si capì che un osso
 gli era andato storto.
 Accadde proprio un martedì
 che lo zio mezzo morto
 ci gridò così:

  "Più io divento vecchio
  più mi accorgo che il cervello
  scema ad ogni mese.
  Per dir le cose come stanno,
  non è più un cervello
  ma una maionese.

  Per anni cerco di aumentare 
  la portata
  della bomba mia diletta,
  non mi sono reso conto
  che quello che conta
  è solo dove la si getta!

   Se qualcosa ancor non va,
   presto si rimedierà."

I gran capi di Stato
per veder la bomba
gli hanno chiesto udienza in fretta,
lo zio li ha ricevuti tutti
e chiesto scusa
se la camera era stretta.

 Ma quando sono entrati
 lui li ha chiusi dentro,
 poi gli detto "State buoni!"
 La bomba esplose così fu
 che di 'sti capoccioni
 non ce n'eran più!

  Lo zio, davanti al risultato,
  non perse la testa
  e fece il finto tonto.
  Lo misero davanti al giudice
  perchè dell'atto
  lui rendesse conto.

  "Signori è stata una sciagura
  ma non ho paura
  a dirvi chiaro e tondo
  che distruggendo 'sti bastardi,
  anche se un po' tardi,
  ho salvato il mondo!"

   Si fu incerti per un po',
   e lo si condannò e poi lo si graziò.

   E il paese che gradì
   lo fece capo del governo lì per lì.

Informazioni

Canzone di Boris Vian (La java des bombes atomiques) tradotta da Fausto Amodei.

Scheda canto

Autori testo: Fausto Amodei, Boris Vian

Periodo: Il mondo "globalizzato" (1990 - oggi)

Lingua: italiano

Tags: antimilitaristi, satirici

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