Questa è una storia che tutti
avete letto o sentita
qualcuno volle a Milano
ad altri toglier la vita
Sedici furono i morti
a scender giù nella tomba
ma nessuno ha saputo
perché è scoppiata la bomba.
Gli arresti furon parecchi
uno soltanto però
fra tutti gli altri fermati
dal quarto piano volò.
Sembra che un soffio di vento
o qualche cosa di più
abbian sospinto il Pinelli
precipitandolo giù.
Ora il suo corpo straziato
sporca di sangue la strada
e gli altri sedici morti
rigidi sono nella bara.
Bello sarebbe sapere
come è successo e perché
ma un fatto è certo
non si è buttato da sé.
Fosse colpevole o meno
questo nessuno lo sa
certo vorremmo anche noi
conoscere la verità.
Era un anarchico e questo
bastò per farlo arrestare
non disse niente o ben poco
ora non può più parlare.
Chi vive scorda chi muore
se non ha colpa di ciò
ma chi assassina i fratelli
certo scordarlo non può.
La storia non è finita
il tempo scorre pian piano
ma noi vorremmo sapere
chi uccise un giorno a Milano.
La storia non è finita
il tempo scorre pian piano
ma noi vorremmo sapere
chi uccise un giorno a Milano. Canti simili
Informazioni
Il testo di questa Canzone è stato scritto con la borazione di Ilario Da Costa - detto Lari e la musica è stata composta da Gildo, pochi giorni dopo la morte del Pinelli. Nel corso del tempo il testo ha subito qualche lieve modifica per rendere meglio il ricordo del fattaccio accaduto all'epoca. Negli ultimissimi giorni del dicembre 1969, un cantastorie toscano che gira per le campagne lucchesi e pisane presentandosi con il nome di "Gildo", compone una "Canzone del Pinelli" che reca quindi un titolo simile alla più famosa ballata. Si prega di leggere attentamente l'ultima strofa di questa ballata, contenente una domanda che attende una risposta da trentasei anni. Riceviamo nuove informazioni sulla ballata direttamente dal suo autore, che specifica inoltre come il titolo corretto sia "La canzone del Pinelli" e non "Ballata del Pinelli". "Il testo di questa canzone che ha una sua melodia appropriata, composta da me, è stato scritto in collaborazione con Ilario Da Costa, detto Lari, abitante a S. Maria del Giudice Lucca e mio compaesano, mio amico e coautore di tante altre canzoni di questo genere. il brano è depositato alla Siae con il mio nome, perché Lari non era all'epoca e e non è tutt'ora iscritto alla Siae. Comunque vi invierò una registrazione di questa canzone eseguita dal vivo nel corso dello spettacolo Nel Segno di Bandelli, con la partecipazione di Evelin Bandelli, figlia del grande Alfredo."
(Gildo dei Fantardi)
Scheda canto
Autori testo: Gildo dei Fantardi
Periodo: La contestazione e i movimenti di liberazione (1967-1979)
Anno: 1969
Lingua: italiano
Tags: anarchici