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Io so che un giorno

Autori: Ivan Della Mea

Periodo: La ricostruzione e il boom economico (1946-1966)

Anno: 1966

Scheda
Io so che un giorno Io so che un giorno verrà da me un uomo bianco vestito di bianco 1966 Ivan Della Mea Io so che un giorno
Io so che un giorno
verrà da me
un uomo bianco
vestito di bianco
e mi dirà:
«Mio caro amico tu sei stanco»
e la sua mano
con un sorriso mi darà.

Mi porterà
tra bianche case
di bianche mura
in bianchi cieli
mi vestirà
di tela greggia dura e bianca
e avrò una stanza
un letto bianco anche per me.

 Vedrò il giorno
 e tanta gente 
 anche ragazzi
 di bianco vestiti
 mi parleranno
 dei loro sogni
 come se fosse
 la realtà.

Li guarderò
con occhi calmi
e dirò loro
di libertà;
verrà quell'uomo
con tanti altri forti e bianchi
e al mio letto
stretto con cinghie mi legherà.

«La libertà
- dirò - è un fatto,
voi mi legate
ma essa resiste».
Sorrideranno:
«Mio caro amico tu sei matto,
la libertà,
la libertà più non esiste».

 Io riderò
 il mondo è bello 
 tutto ha un prezzo
 anche il cervello
 «Vendilo, amico,
 con la tua libertà
 e un posto avrai
 in questa società».

Viva la vita
pagata a rate
con la Seicento
la lavatrice
viva il sistema
che rende uguale e fa felice
chi ha il potere
e chi invece non ce l'ha.

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Fonte

Della Mea Ivan, Io so che un giorno, Edizioni del Gallo, Milano, 1966

Scheda canto

Autori testo: Ivan Della Mea

Periodo: La ricostruzione e il boom economico (1946-1966)

Anno: 1966

Lingua: italiano

Tags: disagio mentale

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