Or che innalzato è l'albero,
s'abbassino i tiranni
dai suoi superbi scanni
scenda la nobiltà.
Un dolce amor di patria
s'accenda in questi lidi
formiam comuni i gridi:
viva la libertà!
L'indegno aristocratico
Non osi alzar la testa
se l'alza, allor la festa
tragica si farà.
Un dolce amor di patria...
Reso uguale e libero,
ma suddito alla legge,
è il popolo che regge
sovrano ei sol sarà.
Un dolce amor di patria...
Duri implacabili odio
ai feudi, alle corone
e sempre la Nazione
libera resterà.
Un dolce amor di patria...
Sul torbido Danubio
penda l'austriaca spada
nell'itala contrada
mai più Iampeggerà.
Un dolce amor di patria... Cambia la tonalità
Re La7 Re Sol La7
Or che innalzato è l'albe - e - ro,
Re Sol Re La7 Re
s'abbassino i tira - a - nni
La7 Re Sol La7
dai suoi superbi sca - a - nni
Re Sol La7 Re
scenda la no - o - biltà.
Si Mi4 Mim
Un dolce amor di patria
Sol Solm La7 Solm Re
s'accenda in questi li- i - di
La7 Re Sol La7
formiam comuni i gri - i - di:
Re Sol La Re
viva la libe - e - rtà!
L'indegno aristocratico
Non osi alzar la testa
se l'alza, allor la festa
tragica si farà.
Un dolce amor di patria...
Reso uguale e libero,
ma suddito alla legge,
è il popolo che regge
sovrano ei sol sarà.
Un dolce amor di patria...
Duri implacabili odio
ai feudi, alle corone
e sempre la Nazione
libera resterà.
Un dolce amor di patria...
Sul torbido Danubio
penda l'austriaca spada
nell'itala contrada
mai più Iampeggerà.
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Fonte
Vettori Giuseppe, Canzoni italiane di protesta 1794 - 1974, Roma, Newton Compton, 1975
Scheda canto
Periodo: Le rivoluzioni borghesi e il Risorgimento (fino al 1870)
Lingua: italiano
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