Nel fosco fin del secolo morente,
sull'orizzonte cupo e desolato,
già spunta l'alba minacciosamente
del dì fatato.
Urlan l'odio, la fame ed il dolore
da mille e mille facce ischeletrit
ed urla col suo schianto redentore
la dinamite.
Siam pronti e dal selciato d'ogni via,
spettri macàbri del momento estremo,
sul labbro il nome santo d'Anarchia,
Insorgeremo.
Per le vittime tutte invendicate,
là nel fragor dell'epico rimbombo,
compenseremo sulle barricate
piombo con piombo.
E noi cadrem in un fulgor di gloria,
schiudendo all'avvenir novella via:
dal sangue spunterà la nuova istoria
de l'Anarchia Cambia la tonalità
Fa Lam
Nel fosco fin del secolo morente,
La7 Sib Do7
sull'orizzonte cupo e desolato,
Do7
già spunta l'alba minacciosamente
Fa
del dì fatato.
Urlan l'odio, la fame ed il dolore
da mille e mille facce ischeletrit
ed urla col suo schianto redentore
la dinamite.
Siam pronti e dal selciato d'ogni via,
spettri macàbri del momento estremo,
sul labbro il nome santo d'Anarchia,
Insorgeremo.
Per le vittime tutte invendicate,
là nel fragor dell'epico rimbombo,
compenseremo sulle barricate
piombo con piombo.
E noi cadrem in un fulgor di gloria,
schiudendo all'avvenir novella via:
dal sangue spunterà la nuova istoria
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Fonte
Vettori Giuseppe, Canzoni italiane di protesta 1794 - 1974, Roma, Newton Compton, 1975
Informazioni
Conosciuto anche come Inno del Molinari, fu cantato nel corso dei moti della Lunigiana del gennaio 1894, tanto da essere utilizzato come prova a carico nel processo che ne seguì.
Da: S. Catanuto e F. Schirone, Il canto anarchico in Italia nell'Ottocento e nel Novecento, Milano, zeroincondotta, 2009.
Scheda canto
Autori testo: Luigi Molinari
Periodo: L'età dell'imperalismo (1870-1914)
Anno: 1893
Lingua: italiano
Tags: anarchici
Video: Guarda il video su YouTube (si apre in una nuova finestra)