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Inno antireligioso

Autori: Pietro Gori

Periodo: La seconda guerra mondiale e la Resistenza (1939 -1945)

Anno: 1945

Scheda
Inno antireligioso Siam gli antireligiosi del gruppo Pietro Gori 1945 Pietro Gori Inno antireligioso
Siam gli antireligiosi del gruppo “Pietro Gori”                   
siam forti e coraggiosi, liberi pensatori
 E non siam come i preti bugiardi e senza cuor
 E non siam come i preti  bugiardi e fannullon

Noi diffondiam nei cuori l’idea nostra sincera,
non già degli impostori la prece menzognera
 Superstizione e dogma a noi non fan terror
 Superstizione e dogma a noi non fan impression

Il bel vessillo bianco* che tutti ci affratella                         
conduce il volgo stanco verso un’età più bella
 E la chiesa di Roma su noi non prevarrà
 E la chiesa di Roma su noi nulla a daffar

La chiesa è una bottega d’inganni e d’impostura		 
che pur Gesù rinnega e ai fiacchi far paura
 Ma noi non c’inchiniamo che alla Dea...beltà
 Ma noi non  c’inchiniamo che alla Dea..verità

La nostra religione è il Libero Pensiero                           
ci guidan la ragione, il bello, il giusto, il vero.
 Nè premi, nè castighi smozzano il nostro ardir
 Nè premi, nè castighi smozzano il nostro dir.

Il bel sole c’ ispira e non un falso rito,
ad incruenta lyra vibra nell’infinito.
 Di Pietro Gori il canto saluta l’avvenir.
 Di Pietro Gori il canto saluta l’avvenir

Informazioni

Amedeo Ateo Vannucci, autore di questo canto, nasce a Carrara (MS) il 17 giugno 1905 da Giuseppe e Daniela Andreani, autista. Anarchico, emigra illegalmente in Francia nel 1933, insieme a Senofonte Argante Pisani e a Ciro Sparano, e si stabilisce a La Ciotat. Condannato, in contumacia, a 3 mesi di arresti per l’espatrio clandestino, è colpito da un provvedimento di “refoulement” per la sua attività sovversiva e iscritto, alla fine del 1934, nella “Rubrica di frontiera” e nel «Bollettino delle ricerche» per il fermo. Nel 1935 frequenta, a Marsiglia e a La Seyne-sur-Mer, i compagni di fede Ugo Boccardi e Orlando Luciani e nell’agosto 1936 si arruola, a Barcellona, nella Colonna Italiana a maggioranza anarchica, comandata dal repubblicano Mario Angeloni. Il 28 agosto partecipa al combattimento di Monte Pelato e il 22 novembre a quello di Almudévar. In dicembre rientra in Francia per reclutare altri miliziani e in gennaio torna a Barcellona, insieme a Comunardo Boccardi, a Egidio Fossi e a Rolando Manfredi. Lasciata definitivamente la Spagna nel corso del 1938, si stabilisce in Belgio e nel giugno 1940 si fa rilasciare dal Consolato italiano di Bruxelles un foglio di via per il rimpatrio, che non utilizza, restando invece nella capitale belga, dove condivide un appartamento con gli ex volontari di Spagna Amerigo Bientinesi, Aldo Demi e Giuseppe Peano. Verso la fine del 1940 lavora in Germania, poi abita di nuovo a Bruxelles e fa il meccanico nel garage Citroën di Place-de-l’Yser. Nel luglio 1943 vive ancora nella capitale belga, insieme a Sigfrido Drusi, Francesco Pellegrini, Guglielmo Nannucci, Ottorino Perrone, Azelio Bucchioni e altri antifascisti. Nel dopoguerra continua a militare nel movimento. Muore nel dicembre 1976. (F. Bucci - G. Ciao Pointer - G. Piermaria)

Scheda canto

Autori musica: Pietro Gori

Periodo: La seconda guerra mondiale e la Resistenza (1939 -1945)

Anno: 1945

Lingua: italiano

Video: Guarda il video su YouTube (si apre in una nuova finestra)