Ignoranti senza scuole,
calpestate dal padron,
noi eravam la plebe della terra
ma in risaia come in prigion.
E ci hanno detto ma questa vita
la dovrete sempre far
e i padroni ci son sempre stati
e i padroni dovranno star.
Ma un bel giorno ci abbiam risposto
voi siete servi del padron
e se lottiamo avremo più giustizia,
più diritto di pane e di lavoro.
Ma i padroni hanno armi
di menzogna e corruzion
hanno i giornali il cinema la radio
che difendono i profitti del padron.
Ma “noi donne” è gran faro
che ci illumina il cammin
e per noi donne è un’arma di progresso
e di giustizia per tutte noi mondin. Cambia la tonalità
Do
Ignoranti senza scuole,
Sol
calpestate dal padron,
Do
noi eravam la plebe della terra
Sol
ma in risaia come in prigion.
Lam
E ci hanno detto ma questa vita
la dovrete sempre far
Rem Sol Do
e i padroni ci son sempre stati
Sol Mi7 Lam
e i padroni dovranno star.
Ma un bel giorno ci abbiam risposto
voi siete servi del padron
e se lottiamo avremo più giustizia,
più diritto di pane e di lavoro.
Ma i padroni hanno armi
di menzogna e corruzion
hanno i giornali il cinema la radio
che difendono i profitti del padron.
Ma “noi donne” è gran faro
che ci illumina il cammin
e per noi donne è un’arma di progresso
e di giustizia per tutte noi mondin. Canti simili
Fonte
AA.VV., Avanti popolo - Due secoli di popolari e di protesta civile, Roma, Ricordi, 1998
Informazioni
Canto del repertorio del Coro delle mondine della cooperativa dei Cappuccini di Vercelli ed eseguito durante il primo folk-festival di Torino (1965).
Scheda canto
Periodo: L'Europa e il mondo tra le due guerre (1919-1938)
Lingua: italiano
Tags: lavoro/capitale, femministi, risaia/mondine
Video: Guarda il video su YouTube (si apre in una nuova finestra)