I giornali di marzo

La storia cantata: La morte di Francesco Lorusso (11 Marzo 1977)

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I giornali di marzo, i giornali di marzo hanno spiegato, i giornali di marzo, i giornali di marzo hanno raccontato, quello di ritrovare un accordo, un colloquio, è sfuggito per miracolo al linciaggio. Il più preoccupante per i medici è un carabiniere, e mentre fanno un esame esterno del cadavere. Senza sapere dove andare, senza sapere che direzione prendere, inginocchiarsi prendere la mira e sparare, solo pasticceria memore della recente ferita è serrata, nel primissimo pomeriggio con il cielo ancora parzialmente sereno. I giornali di marzo, i giornali di marzo hanno parlato, i giornali di marzo, i giornali di marzo hanno chiarito. Un bottegaio a guardia della sua bottega guardati con rabbia da un capannello di persone, ha l'orlo del pantalone perforato, grida, m'ha salvato lo scarpone. Alle 13.15 sono partiti alcuni colpi. In un succedersi incalzante di fughe assalti e contrassalti, solo le poche centinaia di persone che non erano scappate, da alcuni uffici sono stati portati all'aperto tavoli, i nostri aspiranti tupamaros devono convincersi. I giornali di marzo, i giornali di marzo hanno capito, i giornali di marzo, i giornali di marzo hanno mentito. Gli uomini sono scesi a terra già in assetto da campagna, prudenza delle forze dello Stato, hanno replicato con lanci a ripetizione di candelotti lacrimogeni, è stato centrato alla schiena cadendo immediatamente. Coi bottoni dorati e gli ottoni lucenti fischiando la marsigliese, mentre il vento fa il solletico ai sogni rimasti impigliati nel cancello dei denti.
Informazioni

Nei giorni in cui Lolli era in studio di registrazione per ultimare "Disoccupate le strade dai sogni" viene ucciso a Bologna, negli scontri con la polizia, Francesco Lorusso. Lolli decide di chiudere il disco con un brano che condensa nel testo i titoli dei giornali di quei giorni.

Scheda del canto
Autori testo
Anno
Lingua
Inserito da
Roberto Deiana

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