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Fantozzi Antonio da Campiglia, deportato

Autori: Pardo Fornaciari

Periodo: Il mondo "globalizzato" (1990 - oggi)

Anno: 2003

Scheda
Fantozzi Antonio da Campiglia, deportato Quarantaquattro, a Campiglia, di d’estate, co’ragazzi a chiacchierare 2003 Pardo Fornaciari Fantozzi Antonio da Campiglia, deportato
Quarantaquattro, a Campiglia, 
di d’estate, co’ragazzi a chiacchierare
Ride Marcello a una camicia nera 
E quello: “Il nome tuo mi devi dar"
“Io resto senza 
se il nome a te lo do” 
Rabbioso il nero 
lo prese e l’arrestò

Viene a sapere Antonio del figliolo
Che l’han rinchiuso giù nella caserma
Colla doppietta si move da solo
Du’colpi in canna, e fa con voce ferma
“Fatelo uscire 
o come io son qua
Almeno due di voi 
a casa ‘un torneran”

Non ebbero il coraggio di fiatare
Spaventati, i fascisti di Campiglia
Marcello e Antonio li lasciar andar
Tornare ad abbracciare la famiglia
Ma a rivalersi 
quelli pensavan già
scarafaggi di notte 
si dettero da far

Andaron al comando dei tedeschi
Parlarono col loro caporione
“Antonio torna a Genova, stiam freschi
Se non gli diamo dura punizione
Lasciamolo partire,
l’andremo ad arrestar
Gestapo con milizia, 
non si ribellerà”

Così la sera Antonio il tornitore
Dell’Ansaldo a casa si riposa
E mentre il campanil batte le ore
Qualcuno bussa alla porta di casa
Li credeva i vicini, 
sicuro gli andò a aprir
Invece erano i neri 
lo mandorno a morir

Lo scherno sgangherato dei fasci
Che in Maremma ‘un facevano p
Con le spalle coperte dai nazisti
Arroganti, durante la tortura
“Un viaggio gratis 
ti si regalerà
In treno ad Auschwitz 
noi ti si manderà”

E l’indomani cupa fu l’aurora
Che lo chiusero in un carro piombato
Ma non s’arrese Antonio ed ad o
biglietti scrisse, pe’esser  ricordato
Il deportato
nel gorgo scomparì
Non si sa neanche
se in lager ci finì

Fini,  Alemanno, Matteoli, Storace
Che da quegli assassini discendete
Non dovrete mai più sentirvi in pace
Braccati da chi di giustizia ha sete
Un padre fiero il figlio 
sempre difenderà
Soltanto un vile nero 
non lo può sopportar 

Alla storia di Antonio il tornitore
Che con modesti versi qui ho cantato
Inchiniamo commossi il nostro cuore
Riceva il giusto ricordo ed onorato
Lui fu un eroe 
ma  dell’umanità
Quello che gli si deve, 
noi non si scorderà

Fonte

Pardo Fornaciari

Informazioni

Ballata che narra la storia di Antonio Fantozzi, operaio maremmano, un episodio della Resistenza popolare diffusa, messo in versi da Pardo Fornaciari sull'aria dell'Addio del Batacchi

Scheda canto

Autori testo: Pardo Fornaciari

Periodo: Il mondo "globalizzato" (1990 - oggi)

Anno: 2003

Lingua: italiano

Tags: antifascisti