Emigrato su in Germania
sento il cuore che mi smania
sento estranee cose e gente
e alla fine anche la mente.
E finito in ospedale
per 'sta malattia mentale
ci ho trovato, con stupore,
un che parla da signore.
E racconta certi fatti
di romanzi e di ritratti
di poeti e di persone
di cui non conosco il nome.
Io gli parlo di cantieri
e dei miei troppi mestieri
di sudore e di fatica
cose che non le sa mica.
Ma ci stiamo ad ascoltare
e ci sembra di imparare
il perché siam stati esclusi
il perché ci hanno rinchiusi.
E così l'altra mattina
quando han fatto la strozzina
e picchiato a più non posso
un che s'è pisciato addosso
noi ci siam guardati in viso
e poi dopo all'improvviso
non più servi né stranieri
fummo addosso agli infermieri. Cambia la tonalità
Rem La7
Emigrato su in Germania
Rem Solm
sento il cuore che mi smania
Rem Solm
sento estranee cose e gente
Sib La
e alla fine anche la mente.
E finito in ospedale
per 'sta malattia mentale
ci ho trovato, con stupore,
un che parla da signore.
E racconta certi fatti
di romanzi e di ritratti
di poeti e di persone
di cui non conosco il nome.
Io gli parlo di cantieri
e dei miei troppi mestieri
di sudore e di fatica
cose che non le sa mica.
Ma ci stiamo ad ascoltare
e ci sembra di imparare
il perché siam stati esclusi
il perché ci hanno rinchiusi.
E così l'altra mattina
quando han fatto la strozzina
e picchiato a più non posso
un che s'è pisciato addosso
noi ci siam guardati in viso
e poi dopo all'improvviso
non più servi né stranieri
fummo addosso agli infermieri. Canti simili
Fonte
Nebbiosi Gianni, E ti chiamaron matta, Edizioni del gallo, 1972
Scheda canto
Autori testo: Gianni Nebbiosi
Periodo: La contestazione e i movimenti di liberazione (1967-1979)
Anno: 1972
Lingua: italiano
Tags: emigrazione, disagio mentale
Video: Guarda il video su YouTube (si apre in una nuova finestra)