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E per la strada

Periodo: L'età dell'imperalismo (1870-1914)

Scheda
E per la strada E per la strada gridavan i scioperanti E per la strada
E per la strada gridavan i scioperanti;
Non più vogliam da voi esser sfruttati;
siam liberi, siam forti e siamo tanti
e viver non vogliam di carcerati.

 E nelle stalle più non vogliam morir;
 è giunta l'ora, siam stanchi di soffrir.

Ma da lontano giungono i soldati
avanti tutti assieme coi padroni
e contro gli scioperantì disarmati
s'avanzan sguainando gli squadroni.

 Essi non fuggono, forti del loro ardir;
 i figli del lavoro son pronti anche a morir,

Eppur convien restar senza dolore,
pronti a soffrir la fame e ogni tormento;
bisogna far tacer pur anche il cuore,
di madre il puro affetto e il sentimento.

 Sebbene oppressi e torturati ancor,
 noi combattiamo sempre, combatteremo ognor.

E presto il dì verrà che, vittoriosi,
vedrem la redenzion nell'albeggiare;
muti staran crumìri e paurosi
vedendo l'idea nostra trionfare.

 Così il lavoro redento alfin sarà
 e il sol del socialismo su noi splendera

Fonte

 

AA.VV., Avanti popolo - Due secoli di popolari e di protesta civile, Roma, Ricordi, 1998

 

Informazioni

Nel 1908 la provincia di Parma fu oggetto di grandi scioperi di contadini e braccianti, che furono costretti a mandare i figli ospiti presso famiglie di compagni di altre città. Il testo è ricavato da un foglio volante dell'epoca, la musica è di anonimo.

Scheda canto

Periodo: L'età dell'imperalismo (1870-1914)

Lingua: italiano

Tags: comunisti/socialisti

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