Clotiride

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Racconta la leggenda di Clotiride Fanciulla mezzo fiore e mezza Dea C’era chi si sognò che lei sembrasse un’orchidea E chi giurava avesse il color dell’azalea Viveva in mezzo al bosco in un cespuglio Tra morbide pareti d’erba voglio Beveva solo l’acqua dell’amore Beveva insieme a chi glie ne sapesse offrire Ad ogni suo abbandono alla gioia Ad ogni suo fremere di ciglia Spuntavano a colori le gocce di rugiada E antiche melodie scendevano per strada Ma come in ogni favola felice Anche per Clotiride si dice Che ebbe un lungo sonno di dolore Le chiusero le porte del suo amato amore E nacquero milioni di bambini Senza che Clotiride sapesse Erano tutti uguali, mancavano d’amore Sciuparono il suo bosco convinti dal furore Ma il bacio delle labbra di una fanciulla Mandata chiaramente dalla luna Sciolse in un lungo pianto il suo lungo soffrire E come brina al vento di nuovo scese amore Quel bacio lei lo ricordò per sempre Specchiandosi nel cerchio della luna Lo raccontò alle stelle e furono più belle Lo racconto alla vita che era rifiorita Racconta la leggenda di Clotiride Fanciulla mezzo fiore e mezza Dea C’era chi si sognò che lei sembrasse un’orchidea E chi giurava avesse il color dell’azalea
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Fufi Sonnino, LP ...ma... un giorno di luna ancora piena... 1980, autoprodotto Movimento Femminista Romano

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