Caviam cantando, caviam la fossa
dove c’è un nero tozzo di pane
qui dove un giorno, le nostre ossa
marciran forse sotto le frane
Pei ricchi il biondo oro cerchiam
caviam cantando, caviam, caviam Re
Caviam cantando, caviam la fossa
La7 Re
dove c’è un nero tozzo di pane
La7 Re
qui dove un giorno, le nostre ossa
La7 Re
marciran forse sotto le frane
Sol Re
Pei ricchi il biondo oro cerchiam
La7 Re
caviam cantando, caviam, caviam Canti simili
Informazioni
Di questo canto sembra che non esistano pubblicazioni e tanto meno registrazioni precedenti all'attuale. Il canto l'ho appreso da Franco Coggiola, ricercatore dell'Istituto Ernesto De Martino. Amava cantarlo in auto quando lo accompagnavo, dopo le prove, nella sua abitazione di viale Monza. Di certo è un documento frutto della sua ricerca in una delle regioni in cui si estraeva un tempo il prezioso metallo.
In Italia esiste una zona aurifera attorno al Monte Rosa con miniere un tempo sfruttate a Pestarena e Vanzone in Valle Anzasca; ad Alagna, Rimella e Fobello in Valsesia e perfino appena sotto i ghiacciai del Monte Rosa in località "Le Pisse".
Ora le miniere italiane, sono tutte chiuse. L’ultima a cessare è stata quella di Pestarena, nel 1961.
Sono presenti miniere d'oro anche nella Valle Antrona, anche se gli ingressi ora sono chiusi, esiste ancora il vecchio villaggio di minatore a 1700 metri e a valle c'è la fabbrica dove veniva lavorato il materiale estrattivo.
Scheda canto
Periodo: L'età dell'imperalismo (1870-1914)
Lingua: italiano
Tags: miniera
Video: Guarda il video su YouTube (si apre in una nuova finestra)