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Canzone del popolo algerino

Autori: Fausto Amodei

Periodo: La ricostruzione e il boom economico (1946-1966)

Anno: 1959

Scheda
Canzone del popolo algerino Chi ti ha mandato, soldato, col fucile alla mano? 1959 Fausto Amodei Canzone del popolo algerino
Chi ti ha mandato, soldato,
col fucile alla mano?
chi ti ha mandato, ragazzo,
a sparare lontano?

 Tu vieni con la rabbia nella voce,
 vieni con l'odio in faccia:
 è tuo dovere d'essere feroce,
 sangue lasci per traccia.

 Non senti ribellarsi nelle vene
 il grido della gente,
 non sai più cosa sono il male e il bene
 quando gridi "presente!".

Chi ti ha mandato, soldato,
col fucile alla mano?
chi ti ha mandato, ragazzo,
a ferire lontano?

 La terra che ti brucia sotto i piedi
 ci costa tanti morti:
 fermati e pensa a tutto ciò che vedi,
 al grido degl'insorti.

 Dal tuo paese un giorno, dalla Francia,
 venne una luce immensa:
 dicevano "uguaglianza, fratellanza"
 ora fermati e pensa:

Chi ti ha mandato, soldato,
col fucile alla mano?
chi ti ha mandato,
ragazzo, a morire lontano?

Ritorna a casa, racconta,
tutto quello che vedi:
offesa, invasa, sconvolta,
la terra d'Algeria rimane in piedi!

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Fonte

Jona Emilio, Straniero Michele L., Cantacronache - Un'avventura politico-musicale degli anni cinquanta, Torino, Crel, 1996

Scheda canto

Autori testo: Fausto Amodei

Periodo: La ricostruzione e il boom economico (1946-1966)

Anno: 1959

Lingua: italiano

Tags: antimperialisti

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