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Canzone del ghetto di Varsavia

Autori: Reuven Lifshutz

Periodo: La seconda guerra mondiale e la Resistenza (1939 -1945)

Anno: 1943

Scheda
Canzone del ghetto di Varsavia Il buongiorno brava gente questo organetto vi da 1943 Reuven Lifshutz Canzone del ghetto di Varsavia
Il buongiorno brava gente
questo organetto vi da
se in cambio un tozzo di pane
mi date allora Iddio
di certo vi benedirà

Io che avevo padre e madre
e sorelline ben tre
sono rimasto da solo
e dove son finiti
inutile chiederlo a me

Io canto sull'organetto
quello che ognuno ben sa
non serve fingere ancora
perché tra poco tutti
in cenere si finirà

E la fame ci tormenta
i morti sono tra noi
presto di tutti gli ebrei
vivrà solo il ricordo
ormai lo sapete anche voi

Mentre suono l'organetto
in cenere sono di già
finiti di noi altri mille
Treblinka è là che aspetta
e tutti a morirvi si andrà

Che sprofondi questo ghetto
la spada occorre impugnar
meglio morir per la strada
piuttosto che a Treblinka
andar come stracci a bruciar

Fonte

Settimelli L., CD Canti dai lager, Unità, 2006

Informazioni

Una canzone nata per spingere gli ebrei del Ghetto di Varsavia a ribellarsi alle tremende condizioni imposte dagli occupanti tedeschi (1940). In effetti una parte degli ebrei che vi furono rinchiusi scatenarono una rivolta, purtroppo presto soffocata dalle SS. Ma quello del ghetto di Varsavia resta uno degli episodi più gloriosi della resistenza ebraica ai nazisti.

Il testo presente è una traduzione dall'yddish, di Leoncarlo Settimelli

Scheda canto

Autori testo: Reuven Lifshutz

Periodo: La seconda guerra mondiale e la Resistenza (1939 -1945)

Anno: 1943

Lingua: yiddish

Tags: antifascisti, carcere, campi di concentramento

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