A Ventimiglia, in tutto il litorale
Ai neri non si può dar da mangiare
L’han detto quelli dentro al tribunale
E l’ASL perché è poco salutare
L’acqua del Roja è congelata
Se provi a darti una sciacquata
E hai nella pancia un piatto di minestra
Una congestione, ti secca.
O come è premuroso il mio questore
Le mani assieme ci vuole legare
Lo fa per noi, ci vuole tutelare
Ci si brucia spesso a cucinare
La Croce Rossa è organizzata
Due volte al giorno un po’ di insalata
Se ti lamenti uno sbirro ti pesta
E l’emergenza fame, rientra
Così tre anni in questa situazione
Rastrellamenti in centro ed in stazione
L’ndrangheta s’ingrassa nel suo forte
E noi contiamo le persone morte
Ogni dogana va boicottata
Ogni frontiera va sabotata
Siam solidali con chi le attraversa
Per ogni ingresso in Francia, è festa
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Informazioni
Il canto nasce dall'esigenza di raccontare le ingiustizie subite a Ventimiglia e nell'estremo ponente ligure da migranti e solidali dal 2015 ad oggi. In aperto contrasto con le politiche migratorie europee e italiane l'intento è quello di promuovere ideali di solidarietà verso i migranti e di boicottaggio e sabotaggio verso le frontiere, favorendo il più possibile la libera circolazione delle persone in tutti i paese Europei ed extraeuopei.
Scritto a Genova nel gennaio 2017 da Alessandro Fanari sull'aria di La Santa Caterina dei pastai
Scheda canto
Autori testo: Alessandro Fanari
Periodo: Il mondo "globalizzato" (1990 - oggi)
Anno: 2017
Lingua: italiano
Tags: emigrazione