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Canto dei mietitori

Autori: Mario Rapisardi

Periodo: L'età dell'imperalismo (1870-1914)

Scheda
Canto dei mietitori La falange noi siam dei mietitori e falciamo le messi a lor signori Mario Rapisardi Canto dei mietitori
La falange noi siam dei mietitori
e falciamo le messi a lor signori.

Ben venga il Sol cocente, il Sol di giugno
che ci arde il sangue e ci annerisce il grugno
e ci arroventa la falce nel pugno,
quando falciam le messi a lor signori.

Noi siam venuti di molto lontano,
scalzi, cenciosi, con la canna in mano,
ammalati dall'aria del pantano,
per falciare le messi a lor signori.

I nostri figlioletti non han pane
e, chi sa?, forse moriran domane,
invidiando il pranzo al vostro cane...
E noi falciam le messi a lor signori.

Ebbro di sole, ognun di noi barcolla
acqua ed aceto, un tozzo e una cipolla
ci disseta, ci allena, ci satolla,
Falciam, falciam le messi a quei signori.

Il sol cuoce, il sudore ci bagna,
suona la cornamusa e ci accompagna,
finché cadiamo all'aperta campagna.
Falciam, falciam le messi a quei signori.

Allegri o mietitori, o mietitrici:
noi siamo, è vero, laceri e mendici,
ma quei signori son tanto felici!
Falciam, falciam le messi a quei signori.

Che volete? Noi siam povera plebe,
noi siamo nati a viver come zebre
ed a morir per ingrassar le glebe.
Falciam, falciam le messi a quei signori.

O benigni signori, o pingui eroi,
vengano un po' dove falciamo noi:
balleremo il trescon, la ridda e poi...
poi falcerem le teste a lor signori.

Fonte

Vettori Giuseppe, Canzoni italiane di protesta 1794 - 1974, Roma, Newton Compton, 1975

Informazioni

Si riferisce alla rivolta dei Fasci siciliani (1892-94)

Scheda canto

Autori testo: Mario Rapisardi

Periodo: L'età dell'imperalismo (1870-1914)

Lingua: italiano

Tags: lavoro/capitale