Quella sera a Milano era caldo
ma che caldo, che caldo faceva.
«Brigadiere, apra un po' la finestra»
ad un tratto Pinelli cascò.
«Signor questore, io gliel'ho già detto,
lo ripeto che sono innocente:
anarchia non vuoI dire bombe,
ma giustizia, amor, libertà».
«Poche storie, confessa Pinelli,
il tuo amico Valpreda ha parlato:
è l'autore del vile attentato
e il suo socio, sappiamo, sei tu».
«Impossibile - grida Pinelli -
un compagno non può averlo fatto
e l'autore di questo misfatto
tra i padroni bisogna cercar».
«Stiamo attenti, indiziato Pinelli,
questa stanza è già piena di fumo;
se tu insisti apriam la finestra
quattro piani son duri da far».
Quella sera a Milano era caldo
ma che caldo, che caldo faceva.
«Brigadiere, apra un po' la finestra»
ad un tratto Pinelli cascò.
L'hanno ucciso perchè era un compagno
non importa se era innocente;
«era anarchico e questo ci basta».
disse Guida, il feroce questor.
C'è una bara e tremila compagni
stringevamo le nostre bandiere
in quel giorno l'abbiamo giurato
«non finisce di certo così».
Calabresi e tu Guida assassini
che un compagno ci avete ammazzato
l'anarchia non avete fermato
ed il popolo alfin vincerà .
Quella sera a Milano era caldo
ma che caldo, che caldo faceva.
«Brigadiere, apra un po' la finestra»
ad un tratto Pinelli cascò. Ballata del Pinelli
Sol Do Sol
Quella sera a Milano era caldo
Re7 Sol
ma che caldo, che caldo faceva.
Do Sol
«Brigadiere, apra un po' la finestra»
Re7 Sol
ad un tratto Pinelli cascò.
«Signor questore, io gliel'ho già detto,
lo ripeto che sono innocente:
anarchia non vuoI dire bombe,
ma giustizia, amor, libertà».
«Poche storie, confessa Pinelli,
il tuo amico Valpreda ha parlato:
è l'autore del vile attentato
e il suo socio, sappiamo, sei tu».
«Impossibile - grida Pinelli -
un compagno non può averlo fatto
e l'autore di questo misfatto
tra i padroni bisogna cercar».
«Stiamo attenti, indiziato Pinelli,
questa stanza è già piena di fumo;
se tu insisti apriam la finestra
quattro piani son duri da far».
Quella sera a Milano era caldo
ma che caldo, che caldo faceva.
«Brigadiere, apra un po' la finestra»
ad un tratto Pinelli cascò.
L'hanno ucciso perchè era un compagno
non importa se era innocento;
«era anarchico e questo ci basta».
disse Guida, il feroce questor.
C'è una bara e tremila compagni
stringevamo le nostre bandiere
in quel giorno l'abbiamo giurato
«non finisce di certo così».
Calabresi e tu Guida assassini
che un compagno ci avete ammazzato
l'anarchia non avete fermato
ed il popolo alfin vincerà .
Quella sera a Milano era caldo
ma che caldo, che caldo faceva.
«Brigadiere, apra un po' la finestra»
ad un tratto Pinelli cascò. Canti simili
Fonte
Vettori Giuseppe, Canzoni italiane di protesta 1794 - 1974, Roma, Newton Compton, 1975
Informazioni
Giuseppe Pinelli fu assassinato il 15 dicembre del 1969, "caduto" dalla finestra della questura dove era sotto interrogatorio, accusato ingiustamente di avere messo le bombe per la strage di piazza Fontana.
Questa è la versione scritta immediatamente dopo i funerali di Pinelli, sull'aria del canto "Il feroce monarchico Bava", a cui seguirono diverse altre con minime varianti. Fu composta da quattro anarchici, la sera del 21 dicembre 1969, presso il Circolo Gaetano Bresci di Mantova.
Fonte: Catanuto S., Schirone F., Il canto anarchco in Italia nell'Ottocento e nel Novecento.Zero in condotta edizioni, 209, Milano
Scheda canto
Periodo: La contestazione e i movimenti di liberazione (1967-1979)
Anno: 1969
Lingua: italiano
Tags: anarchici
Video: Guarda il video su YouTube (si apre in una nuova finestra)