E tu senza pane,
stanco, affamato e nudo,
non alzi sdegno nella protesta.
Sei peggio di un cane,
vilmenti servi muto,
lecchi la mano ingrata e fai festa
a chi ti deride
quando ti vede a mano tesa chiedere.
E il grasso (scialo)
che il ricco signore
fa alle tue spalle
e con fastidio il popolo, ne è schiavo,
fatiche e sudori
consacri per capricci e desideri,
di quella gente schifosa
tu, affamato, gridi: Evviva e Evviva!
(traduzione:
http://it.wikisource.org/wiki/Boghe_longa)
Voce lunga [E tu senza pane]
Lingua: italiano
Canto originale: Boghe longa [E tue senza pane] (sardo)