Uccellini che in stormi colorati
ricamavano tante fantasie
fra mandorli, vigne e olivi
e gli alti alberi profumati
colorati dal celo sereno
e dal mare limpido di Orri
tutte cose belle passate
ora laggiù c'e' da morire
c'e' da morire per il timore
forestieri arrivati da lontano
la città dai tubi contorti
l'hanno proprio ben costruita
sembra un'ira maligna sopraggiunta
che calpesta e fa scialo
della nostra gente in tormento
non abbiamo mai visto cosa peggiore
non abbiamo conosciuto ne' visto mai
il demonio agisce in silenzio
ma i trenta denari di Giuda
non arricchiranno nessuno
pianure e monti continuano a recintare
per metterci i mostri da guerra
dove dovrebbero arare il grano
i contadini senza terra
senza terra e senza lavoro
cresce solo il filo spinato
non c'e' pesce nel mare inquinato
quel mare che sembrava cristallo
il pastore porta via il gregge
col cuore pieno di rabbia
ma la morte segue il suo ballo
tutto quanto sà di veleno