Nel profondo carcere son prigioniero
ho perduto la libertà,
nel profondo carcere mi hanno rinchiuso,
perché devo essere prigioniero?
E davanti ai giudici devo andare
tre paternoster dovrei recitare.
Tre paternoster non reciterò,
io guardo in faccia la morte.
Addio, caro padre,
addio, cara madre,
addio, caro fratello,
addio, cara sorella!
Lavatevi le mani nel mio sangue,
perché sappiate quanto male fa.
L'altra mattina, era sull'alba,
alla forca si sente martellare.
Il suo sangue scorreva a fiumi nella sabbia:
addio, mia cara terra dei soviet!
Su proletari, voi grandi masse.
dovete i ricchi, le canaglie odiare.
Sapete chi oggi fu assassinato?
Era una giovane guardia rossa!
Informazioni
Da "La musica dell'altra Italia", sito non più online.