Sempre una fregatura
lasciarci le penne
ma più brucia se hai vent'anni
allorché svestire ragazze
è diventato agevole
quando in saccoccia
un soldino
basta e avanza per dare la baia
a quelli che contano o gli va tutto bene
e poi insidiargli magari il letto
Beh a vent'anni
tre nostri concittadini
colpa il credere in un domani
di libertà giustizia e pane
si sono trovati addosso
spianate le machine-pistol
ma ciglio asciutto e un piede nella fossa
hanno gridato ancora a tutta forza
"viva l'Italia e i Partigiani"
Non è questione
oggi di indagare
né di accertare su chi ricada
tutto quel sangue senza macchia
voluto dall'odio
se sui tedeschi
o su quei senzacuore
incoscienti repubblichini
della G.N.R. o della Resega
che ai tedeschi glieli hanno messi in mano
Che se poi
ed è verità
un uomo come il povero prevosto al posto
di quel sangue aveva offerto il suo
se fin dentro
il plotone di esecuzione
ce ne sono stati che hanno sparato in alto
chi è morto allora è morto
per risvegliare l'amore
Sacro nome
che lezione
da tre ragazzi
accoppati a vent'anni.
(traduzione in "Il Canzoniere del Collettivo Ticino Riva Sinistra - Quindici canzoni popolari con testo a fronte". Ciclostilato. Cooperativa IL GUADO - 20020 Rebecchetto (MI)
Lamento per tre nostri concittadini
Lingua: italiano
Canto originale: Lumantela par tri nôs paisân (lombardo)