Figlio mio, invece di piangere, sii forte,
devi essere coraggioso e consolare tua madre,
non piangere, perché le lacrime sono sprecate,
non far sì che anche gli anni siano sprecati.
Perdonami, figlio mio, per questa morte ingiusta,
che prende tuo padre e te lo porta via,
perdona me e tutti quelli che sono miei amici,
io sono con te, perciò non devi piangere.
Se tua madre ha bisogno di distrarsi
dalla malinconia e dalla tristezza,
portala fuori a passeggiare,
lungo una quieta campagna
e riposate sotto l'ombra degli alberi,
dove, qua e là, tu potrai raccogliere fiori
vicino all'acqua, immerso nella musica.
È la pace della natura
che lei apprezzerà davvero tanto,
e di certo anche tu l'apprezzerai.
Ma, figlio mio, tu devi ricordarti
di non fare mai tutto per conto tuo,
ma di abbassarti di un piccolo passo
per aiutare i deboli vicino a te.
Perdonami, figlio mio, per questa morte ingiusta,
che prende tuo padre e te lo porta via,
perdona me, e tutti quelli che sono miei amici,
io sono con te, perciò non devi piangere.
I più deboli che piangono per bisogno d'aiuto,
i perseguitati e le vittime,
essi sono i tuoi amici
e i tuoi compagni nella lotta
e purtroppo sì, loro a volte cadono,
proprio come adesso tuo padre.
Sì, tuo padre e Bartolomeo,
anche loro, sono caduti.
E ieri combatterono e caddero,
ma nella ricerca della felicità e della libertà.
E nella lotta che è questa vita, troverai
che c'è amore e, a volte, qualcosa in più.
Sì, anche in questa lotta potrai accorgerti
che puoi amare, ed anche essere amato!
Perdona me, e tutti quelli che sono miei amici,
io sono con te,
ti prego, non devi piangere. Informazioni
Traduzione realizzata da Ferdinando Panzica.
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