Mi sono riposato,
non è stato un lavoro:
ho guardato a fondo
e ho pensato
al modo che usa il ricco per gestire la terra,
a come aveva promesso
che ci avrebbe aiutato
se gli avessimo dato
il suo incarico,
a come si è rimangiato le sue promesse.
Grandi dominatori.
Speculatori.
Senatori.
E arruffapopoli.
Loro blaterano di tutto quello che faranno
quando avranno ottenuto
la loro carica,
guarda che cosa riescono poi
a toglierci di dosso,
prendono da me e prendono da te.
Il capitalista
ci imbroglia, ci inganna
e l'avvocato
non ha intenzione di difenderci.
Dov'è, oh dov'è mai un uomo onesto?
Il barbiere, lui
ti tosa i tuoi baffi,
l'affarista, lui
ti tosa tua sorella,
il banchiere, lui ti prende la tua terra!
Attraversando il Paese
ho potuto a lungo osservare,
ma raramente ho visto
qualcuno che lavorava:
il lavoro nel mondo è del tutto finito?
Vieni grande pioggia,
vieni grande tuono,
vieni grande raccolto!
Arate il terreno alla base del raccolto,
gli Indiani non ne sprecano mai uno.
Non è possibile sconfiggere la finanza,
ma l'uomo e la pioggia
e il lavoratore devono farlo,
mettendosi insieme.
Facciamo un grande raduno giù in città,
i lavoratori lo devono fare,
prendiamo il cibo,
diamo da mangiare alle vedove,
diamo da mangiare agli orfani,
distribuiamo il cibo a tutti quanti attorno! Informazioni
Traduzione realizzata da Ferdinando Panzica.
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