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Bosco e caserma

Lingua: italiano

Canto originale: Caserne et forêt (francese)

Bosco e caserma Bosco e caserma Caserne et forêt
Speravo, a Fontainebleau
di godermi i boschi solitari,
ma, per sventura, ques’ameno luogo
pullula di militari.

Tra la foglia ed il granito,
sin dall’alba, uno stronzo di soldato
sveglia l’uccello nel suo nido
al suono della tromba.

Il silenzio si stende come velluto
nelle cavità d’un vallone selvaggio ;
ma sulle rocce, dei tamburi
fanno il loro addestramento.

Mentre, a canzoni, si rifà il mondo,
il grande avvenire e la speranza,
ci si sveglia di soprassalto, sbattendo
contro dei pantaloni vermigli.

Puzzando forte di vino e d’amore
delle puttane da soldati macchiano
prati dove fino a quel giorno
avevo visto pascolar le vacche.

Ma non potremmo, di soppiatto,
e senza far male al governo al potere
Una notte spostare il bosco
lontano lontano dalla caserma ?…

(traduzione a cura di Riccardo Venturi)