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Azione di Giovanni Pesce e della G.A.P. contro Cesare Cesarini

Italia · 15 marzo 1945

La storia cantata
Scheda
Azione di Giovanni Pesce e della G.A.P. contro Cesare Cesarini Azione di Giovanni Pesce e della G.A.P. contro Cesare Cesarini

Canti collegati

  • 1970

    La G.A.P.

    La G.A.P. quand’è che arriva non manda lettere né bigliettin

Informazioni

Tra le azioni che i G.A.P. (Gruppi di Azione Patriottica) portarono avanti tra Milano e Torino nella lotta di Liberazione si ricorda in particolar modo l'esecuzione di Cesare Cesarini, tenente colonnello della Muti e capo dell'ufficio personale nella fabbrica Aeroplani Caproni di Taliedo, ritenuto responsabile della deportazione di 63 tra operai, impiegati e tecnici dello stabilimento. Protagonista dell'azione fu il partigiano Giovanni Pesce, comandante "Visone", che di Cesarini ricorda: "Ha fatto deportare centinaia di operai e di tecnici, quasi tutti ad Auschwitz, ha fatto imprigionare e fucilare compagni e amici." Ricorda ancora Pesce nel suo libro "Senza tregua - La guerra dei Gap" (Ed. Feltrinelli, 1973): "Le azioni incessanti dei gappisti agevolano le agitazioni degli operai. In questo clima, il 28 marzo, scendono in sciopero i lavoratori di oltre cento fabbriche milanesi. La parola d’ordine è “Basta con la guerra, via i tedeschi, morte ai fascisti”.

Scheda evento

Localizzazione: Italia

Data: 15 marzo 1945

Periodo: La seconda guerra mondiale e la Resistenza (1939 -1945)

Tag: antifascisti