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Se partigiano io son

Periodo: La seconda guerra mondiale e la Resistenza (1939 -1945)

Scheda
Se partigiano io son Se partigiano io son Se partigiano io son
Se partigiano io son 
non arrossire
tu sai che è meglio morir,
ma non tradire
certo una fede abbiam sì,
dentro nel cuore;
fiamma che brucia d'amor
quando si muore.

Mamma non piangere più
sulla mia fossa,
un giorno vedrai a garrir
bandiera rossa,
come quel sangue che un dì
versai in guerra
a redenzione d'amor
per la mia terra

Informazioni

Stranamente questo bellissimo canto partigiano noto ai componenti delle Brigate Garibaldi di Vetto d’Enza (RE) non è poi stato ripreso e divulgato dalle altre brigate presenti nella zona, nè viene ripropo­sto o pubblicato in nessuno dei volumi di canti partigiani editi dopo la Liberazione, almeno per quanto ci risulta. La musica si rifà ad una canzonetta ballabile dell’epoca il cui titolo  era “Il valzer di ogni bambina”   cantato da Silvana Fioresi ed Ermesto Bonino (autori  Di Lazzaro-Mari)

Il testo di questa canzone partigiana è di autore sconosciuto. Il canto è stato raccolto proprio nella zone di Vetto d’Enza. Informatrice è stata Carmen Pelucchi, una ex libraia di Sesto San Giovanni, vissuta in Val d’Enza durante l’occupazione fascista, la quale ricordava perfettamente l’aria e le parole apprese dai partigiani di quella zona che amavano cantarla durante le loro marce.

L'unica registrazione esistente di questo canto è nel Cd "Se partigiano io son" ed eseguito dal Coro Ingrato

Scheda canto

Periodo: La seconda guerra mondiale e la Resistenza (1939 -1945)

Lingua: italiano

Tags: antifascisti

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