Se partigiano io son
non arrossire
tu sai che è meglio morir,
ma non tradire
certo una fede abbiam sì,
dentro nel cuore;
fiamma che brucia d'amor
quando si muore.
Mamma non piangere più
sulla mia fossa,
un giorno vedrai a garrir
bandiera rossa,
come quel sangue che un dì
versai in guerra
a redenzione d'amor
per la mia terra
Mi Si7 Mi
Se partigiano io son
Si7 Mi Si7
non arrossire
Mi Si7 Mi
tu sai che è meglio morir,
Si7 Mi Mi7
ma non tradire
La
certo una fede abbiam sì,
Mi
dentro nel cuore;
Si7
fiamma che brucia d'amor
Mi
quando si muore.
Mamma non piangere più
sulla mia fossa,
un giorno vedrai a garrir
bandiera rossa,
come quel sangue che un dì
versai in guerra
a redenzione d'amor
per la mia terra
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Informazioni
Stranamente questo bellissimo canto partigiano noto ai componenti delle Brigate Garibaldi di Vetto d’Enza (RE) non è poi stato ripreso e divulgato dalle altre brigate presenti nella zona, nè viene riproposto o pubblicato in nessuno dei volumi di canti partigiani editi dopo la Liberazione, almeno per quanto ci risulta. La musica si rifà ad una canzonetta ballabile dell’epoca il cui titolo era “Il valzer di ogni bambina” cantato da Silvana Fioresi ed Ermesto Bonino (autori Di Lazzaro-Mari)
Il testo di questa canzone partigiana è di autore sconosciuto. Il canto è stato raccolto proprio nella zone di Vetto d’Enza. Informatrice è stata Carmen Pelucchi, una ex libraia di Sesto San Giovanni, vissuta in Val d’Enza durante l’occupazione fascista, la quale ricordava perfettamente l’aria e le parole apprese dai partigiani di quella zona che amavano cantarla durante le loro marce.
L'unica registrazione esistente di questo canto è nel Cd "Se partigiano io son" ed eseguito dal Coro Ingrato
Scheda canto
Periodo: La seconda guerra mondiale e la Resistenza (1939 -1945)
Lingua: italiano
Tags: antifascisti
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