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Quanti occhi Quanti occhi nella mente Patrizia Aguiari Quanti occhi
Quanti occhi nella mente,
quante cose a cui pensare,
mi convinco, sono vere,
mi convinco, son da dire:

  Occhi grandi, occhi di bimba,
  son di donna, son di madre,
  solo oggi io vi guardo:
  siete stanchi di subire.

Solo oggi, lo ripeto, 
ho capito il problema,
son contenta anche se, è vero
non è bello per davvero,

  e la bambola di pezza
  l'ho gettata nel camino
  provocando confusione
  a chi stava vicino.

Confusione, confusione...
ma ho provato ben di peggio,
proprio io il terremoto
ho sentito nella testa:

  terremoto, terremoto
  quando ho visto quella donna
  che urlava in sala parto
  per avere vostro figlio;

  terremoto, terremoto,
  quando ho visto quella donna
  che non era più sincera
  per paura del suo sesso;

  terremoto, terremoto,
  quando ho visto quella bimba
  che per esser più sicura
  imitava suo fratello.

Quanti occhi nella mente,
quante cose a cui pensare,
mi convinco, sono vere,
mi convinco, son da dire:

  Occhi grandi, occhi di bimba,
  son di donna, son di madre,
  solo oggi io vi guardo:
  siete stanchi di subire.

Ma son contenta e son sicura
di non essere più la sola
che lottando vuol cambiare
questa farsa del capitale.
Ma son contenta e son sicura
di non essere più la sola
che lottando vuol cambiare
questa farsa del capitale.




Fonte

Currà A., Vettori G., Vinci R., Canti della protesta femminile. Contributi alla presa di coscienza d'una nuova cultura rivoluzionaria, Newton Compton Editori, Roma 1977

Informazioni

L'autrice, femminista torinese, lavorava nel Consultorio (autogestito) per la salute della donna, del Comitato di quartiere San Donato, e faceva parte del Circolo Gianni Bosio di Torino. La canzone apparteneva al repertorio del Canzoniere Popolare di Torino, di cui l'autrice faceva parte.

Scheda canto

Autori testo: Patrizia Aguiari

Periodo: La contestazione e i movimenti di liberazione (1967-1979)

Lingua: italiano

Tags: femministi