Il mio primo grande amore
fu il ragazzo di rimpetto
certo non potea durare
ma fu bello finchè fu
Poi compiuti diciott’anni
cominciò una nuova vita
il permesso di fumare
entrai nella società
Ne conobbi di ragazzi
alle feste delle amiche
per qualcun provai affetto
ma davvero niente più
Il mio vero grande amore
lo conobbi un pomeriggio
dentro ad una farmacia
che comprava degli Hatù
Ci vedemmo molto spesso
ma non ero ancor felice
mi parlava della guerra
della NATO e di HO CHI MINH
Non capivo che volesse
tutto quel suo gran parlare
gli occhi accesi e rosso in faccia
di una nuova società.
Andavamo spesso al cine
ma non ci capivo niente
figuratevi che al buio
mi parlava anche del film
Poi ci aveva tanti amici
forse più pazzi di lui
sempre con il libro in mano
o a parlare del Viet-Nam
Finchè un giorno mi propose
di abitare a casa sua
lui ci aveva una stanzetta
senza bagno né bidet
Quando lo lasciai io piansi
perché gli volevo bene
ma io sono molto seria
e non lo vedrò mai più.
Ora sono fidanzata
con un bravo ragioniere
che ha parlato con i miei
di sposarmi pensa già
Questo sì che è roba seria
vuole farsi una famiglia
vuol pensare al suo lavoro
vuol pensare solo a me – al suo lavoro –
e a me – amen.
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Scheda canto
Autori testo: Francesco "Ciccio" Giuffrida
Autori musica: Giovanni Famoso
Periodo: La ricostruzione e il boom economico (1946-1966)
Anno: 1965
Lingua: italiano
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