Conosco un tipo strano convinto che la legge
che più ci serve, ci difende e ci protegge
la legge che ci rende autori della storia
sia la pubblicità: Iddio ce l'abbia in gloria.
Lo apprese appena nato che per sorte nefanda
lui nacque a causa di un'errata propaganda
poiché per una norma fascista e clericale
non c'era propaganda anticoncezionale.
Convinto che la norma che ciò che c'è di buono
senza pubblicità finisce in abbandono
raggiunse di lì a poco la salda convinzione
che la pubblicità non può che aver ragione.
Trascorse la sua infanzia e i primi dieci mesi
usando pannolini solo se svedesi
poiché solo con quelli si può evitare il danno
di chi si sente privo della mamma.
Per l'alimentazione di bimbo ben curato
si diede in esclusiva all'omogeneizzato
non è da masticare e si mangia tutto quanto
e poi si digerisce tutto col ruttino santo.
Mangiava formaggino, mangiava caramelle
biscotti, cioccolata e dolci a crepapelle
beveva aperitivi per quanto fosse astemio
soltanto per raccogliere dei punti premio.
Coi punti ebbe in regalo 200 tostapane
63 servizi in falsa porcellana
30 frullatori, 60 girarrosto
e cambiò casa perché non c'era più posto.
Venuto grandicello giurò un amore eterno
per tutto ciò che fosse giovane e moderno
convinto di dover raggiungere uno stile
che lo aiutasse ad essere virile.
Per dar soddisfazione alla propria consorte
si dedicò alla bibita per l'uomo forte
ma dato l'insuccesso di questa strategia
si consolò col drink che tiene compagnia.
Un altro manifesto lo spinse a trangugiare
la bibita che stimola senza eccitare
poi quella che è prescritta per gli uomini più in vista
e infine quella che ti rende più ottimista.
Poi contro il logorio della vita moderna
di un certo aperitivo bevve una cisterna
per non restare secco e conservarsi vivo
dovette poi ricorrere ad un digestivo.
Poi col passar degli anni e vale ancora adesso
subì la propaganda che s'appella al sesso
puntando a ogni prodotto che per reclamizzarsi
mostrasse donne con vestiti scarsi.
Sedotto da un ritratto di bionda platinata
mangiò per sette mesi carne surgelata
ma poi ne vide un'altra ritratta tutta nuda
e prese a mangiar solo più la carne cruda.
Sceglieva i suoi prodotti da bagno e da toeletta
in base alle ragazze esposte in etichetta
di fronte ad una busta con su una bella mora
comprò un quintale d'assorbenti per signora.
Adesso è vecchio e stanco con una dispepsia
con la cirrosi epatica e l'uricemia
e come non bastassero tutti questi mali
ha da pagare ancora un mucchio di cambiali.
Ha messo in testamento che dentro il proprio avello
gli mettano un rasoio ultimo modello
per ricordar da morto di quanto ancora vivo
l'aveva vinto comperando un digestivo.
È questa la sua ultima volontà. Cambia la tonalità
Re Re#dim La Mi5+ Mim Fa# Si7 Fa7 Mi7
La Mi Sol Re
Conosco un tipo strano, convinto che la legge
La Mi Sol Re
che più ci serve, ci difende e ci protegge,
Fa#- Do#m Re La
la legge che ci rende autori della storia
Sim Fa#m Re Mi 4Mi
sia la pubblicità, che Iddio ce l'abbia in gloria!
Do Sol Sib Fa
Lo apprese appena nato ché, per sorte nefanda,
Do Sol Sib Fa
lui nacque a causa di un'errata propaganda,
Lam Mim Fa Do
poiché, per una norma fascista e clericale,
Rem La- Rem6 Mi7
non c'era propaganda anticoncezionale.
La Re#dim La Re#dim
Convinto della norma che ciò che c'è di buono
La Re#dim La LA7
senza pubblicità finisce in abbandono
Re Redim Re Redim
raggiunse di lì a poco la salda convinzione,
Re Fa# Sim Mi
che la pubblicità non può che aver ragione.
La Re#dim La Re#dim
Trascorse la sua infanzia e i primi dieci mesi
La Re#dim La La7
usando pannolini solo se svedesi
Re Do#7 Fa#7 Si7
perché solo con quelli si può evitare il dramma
Mi Fa7 Mi La
di chi si sente privo della mamma.
Per l'alimentazione di bimbo ben curato
si diede in esclusiva all'omogeneizzato :
non è da masticare, si mangia tutto quanto
e poi si digerisce col ruttino santo.
Mangiava formaggini, mangiava caramelle,
biscotto ,cioccolato e dolci a crepapelle,
beveva aperitivi, per quanto fosse astemio,
soltanto per raccogliere dei punti premio.
Coi punti ebbe in regalo duecento tostapane,
sessantatre servizi in false porcellane,
quaranta frullatori, ottanta girarrosto,
e cambiò casa perché non c'era più posto.
Venuto grandicello giurò un amore eterno
per tutto ciò che fosse giovane e moderno,
convinto di dovere raggiungere uno stile
che lo aiutasse ad essere virile.
Per dar soddisfazione alla propria consorte
si dedicò alla bibita per l'uomo forte
ma, dato l'insuccesso di questa strategia,
si consolò col drink che tiene compagnia;
un altro manifesto lo spinse a trangugiare
la bibita che stimola senza eccitare
poi quella ch'è prevista per gli uomini più in vista
e infine quella che ti rende un ottimista.
Poi, contro il logorio della vita moderna,
d'un certo aperitivo bevve una cisterna ;
per non restarci secco e conservarsi vivo
dovette poi ricorrere ad un digestivo.
Poi, col passar degli anni - e vale ancora adesso -
subì la propaganda che si appella al sesso
puntando a ogni prodotto che, per reclamizzarsi,
usasse donne con vestiti scarsi.
Sedotto da un ritratto di bionda platinata
mangiò per sette mesi carne surgelata
ma poi ne vide un’altra, ritratta tutta nuda
e prese a mangiar solo più la carne cruda.
Usava i suoi prodotti da bagno e da toeletta
in base alle ragazze esposte in etichetta;
di fronte ad una busta con su una bella mora
comprò un quintale di assorbenti per signora.
Adesso è vecchio e stanco, con una dispepsia,
colla cirrosi epatica e l'uricemia,
e - come non bastassero tutti questi mali -
ha da pagare ancora un mucchio di cambiali.
La Re#dim La Re#dim
Ha messo in testamento che, dentro il proprio avello,
La Re#dim La La7
gli mettano un rasoio ultimo modello
Re Do#7 Fa#7 Si7
per ricordar da morto di quando, ancora vivo,
Mi Fa7 LaSol#SolFa#
l'aveva vinto comperando un detersivo.
Si7 Mi5+ La Midim fa#
E questa è l'ultima sua volontà o yeah
Si7 Mi5+ La Midim fa#
E questa è l'ultima sua volontà o yeah
Si7 Mi5+ La Sol# La6
E questa è l'ultima sua volontà. Canti simili
O piscatore rivoluzionario
Gianfranco Manfredi
Comico
Enzo Del Re
How splendid love in Fiumicino
Fausto Amodei
La pulzella
Fausto Amodei
I quattro cavalieri dell'Apocalisse
Fausto Amodei
Fonte
Amodei Fausto, Per fortuna c'è il cavaliere, Nota, 2005
Scheda canto
Autori testo: Fausto Amodei
Periodo: La contestazione e i movimenti di liberazione (1967-1979)
Anno: 1975
Lingua: italiano
Tags: satirici
Video: Guarda il video su YouTube (si apre in una nuova finestra)