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Gigi, 'r fratello der prete

Periodo: Le rivoluzioni borghesi e il Risorgimento (fino al 1870)

Scheda
Gigi, 'r fratello der prete Gigi era n’chiesa e la messa ‘ntendeva Nel mentre che la fame lo rodeva Gigi, 'r fratello der prete
Gigi era n’chiesa e la messa ‘ntendeva 
Nel mentre che la fame lo rodeva 
Er prete dice:”siam tutti fratelli”
Sicché Gigi pensa andare 
in canoni’a a bussare
per isfamassi
Però la serva un lo vol fare entrare

Disse “so’ Gigi ‘r fratello der prete”.
“Non vi conosco ma sarà lo stesso
 il prete sarà forse a mezza Messa
C’è del pane se volete 
c’è del vino se chiedete,
qui c’è di tutto 
pane vino formaggio e der presciutto”.

“Per dirla giusta mi sento appetito 
di mangià pane vino formaggio e der presciutto”.
Quando ‘r fiasco ebbe votato
disse “ben che sono stato
che maraviglia” 
la volle di vin santo una bottiglia.

Ecco che la funzione fu finita
ir prete a casa se ne andò di corsa
e riscontrando i sordi nella borsa …
Quelli bianchi e quelli bigi
rivò in casa e ti vidde Gigi.
“Sor riverendo”
“Oh, oh disse perbacco questa ‘un la ‘ntendo”.

“Ma forse tu Richetta l’hai invitato 
a mangiare e a bere a casa mia?”.
Ma lei gli disse “no, signor curato
ma su me non trovi appello 
che m’ha detto è ‘r su’ fratello”.
“Non ci ‘ho fratelli, 
levati da tre passi da’ corbelli”.

“Quando in chiesa predicavi
su fratelli ci chiamavi 
Io avevo fame
Son venuto a mangiare ar tu tegame”.
Ma disse ‘r prete “ti metta veleno 
quello che tu hai mangiato a casa mia”

Ma Gigi disse “tanto il corpo è pieno” 
e prese l’uscio e se ne fuggì via.
Ma quel prete con la mazza 
se lo piglia te l’ammazza,
parea una berva
e dalla rabbia bacchettò la serva!

Informazioni

Sestine popolaresche maremmane. Questa stupenda canzoncina me la cantava mio nonno Cecco (Francesco) Francini di Castel del Piano (GR). E' mancato a Genova nel 1965 ma io la rammento quando me la cantava negli anni cinquanta; il suo bell'accento maremmano rendeva fluide e melodiose le strofe. Mi piacerebbe risentirle da chi, con l'Amiata nel cuore, riesce ad esprimere la magia di quella musicalità. Io sono ormai un "vecchio" (62 anni) attore dialettale genovese che proprio per questo apprezza e plaude ai nostri dialetti che riescono a rendere una frase, immagine e musica assieme, con un filo di nostalgia, arguzia, e voglia di sopravvivere. Vi ringrazio per avermi fatto rivivere una vecchia emozione.

(giorgio oddone)

giorgio.oddone@libero.it

 

Scheda canto

Periodo: Le rivoluzioni borghesi e il Risorgimento (fino al 1870)

Lingua: toscano

Tags: anticlericali