RSS
ilDeposito.org | Canti di protesta politica e sociale - archivio di testi, accordi e musica

Sacco e Vanzetti

Dall'unità d'Italia alla Grande Guerra (1870-1914)

Il ventitre d'agosto
a Boston in America
Sacco e Vanzetti
sopra la sedia elettrica
e con un colpo
di elettricità 
all'altro mondo
li vollero mandar.

Circa le undici e mezzo
giudici e la gran corte
entran poi tutti quanti
nella cella della morte
«Sacco e Vanzetti
state a sentir
dite se avete
da raccontar».

Sacco e Vanzetti
tranquilli e sereni
«Noi siamo innocenti
aprite le galere».
E Ior risposero
«Non c'è pietà 
voi alla morte
dovete andar».


Entra poi nella cella
il bravo confessore
domanda a tutti e due
la santa religione.
Sacco e Vanzetti
con grande espressione
«Noi moriremo
senza religion».

E tutto il mondo intero
reclama la loro innocenza
ma il presidente Fuller
non ebbe più clemenza
«Siano pure
di qualunque nazion
noi li uccidiamo
con gran ragion».

«Addio moglie e figlio
a te sorella cara.
E noi per tutti e due
c'è pronta già  la bara.
Addio amici,
in cuor la fe',
viva l'Italia
e abbasso il re.

Addio amici,
in cuor la fe',
viva l'Italia
e abbasso il re.

Fonte: Vettori Giuseppe, Canzoni italiane di protesta 1794 - 1974, Roma, Newton Compton, 1975

Informazioni: Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti erano 2 anarchici emigrati negli Usa, condannati a mortecon l'accusa di aver ucciso un agente durante una rapina. Il presidente Clinton nel suo secondo mandato ha riconosciuto l'errore giudiziario, ma non il complotto antioperaio e xenofobo che ne è stato alla base.

Dati del canto

Risorse