Fascisti vigliacchi e assassini l'Italia leggiadra sfiorì. Voi e il truce ladron Mussolini l'avete straziata così. Mai stanchi di rubar; voracissimi insaziabili del suo sangue, godeste a rovinar la bellissima patria nostra, cara e immortal! Ardere, ardere, ardere! Noi sì. arderemo d'odio sovrumano contro gl'infami despoti che la ridussero così! Ardere, ardere, ardere ad ogn istante d'odio infernal! I nostri cuori vibrano nell'ansia di punir e i nostri acciari anelano gl'infami di ferir! Non paghi del sangue e del pianto che l'Itala patria versò, il corpo suo lacero e infranto vendeste al tedesco padron. Voleste perpetrar il vilissmo abbiettissimo tradimento. Mai sazi di denar, la vendeste ancor al nemico suo secolar! Ardere, ardere, ardere! Noi sì. arderemo d'odio sovrumano contro gl'infami despoti che la ridussero così! Ardere, ardere, ardere ad ogn istante d'odio infernal! I nostri cuori vibrano la patria vendicar e i nostri acciari anelano gl'infami d'ammazzar!
Fonte: Spartacus Picenus, Canti comunisti, Milano, Edizioni del Calendario del Popolo, 1967
Informazioni: Sull'aria di "Vincere"